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Chiara, essenziale, visibile
Ecco la cartellonistica utile

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Articolo pubblicato il 16/01/2016 alle ore 07:00.
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Pier Paolo Pontacolone
I cartelli stradali, soprattutto quelli turistici in Italia sono figli del TCI. E’ stato infatti il Touring, negli anni 1895/1900, a costruire e collocare sulle strade i primi “speciali indicatori” per assistere ed aiutare i turisti. E’ iniziata così una ciclopica opera di installazione, oggi normata e gestita dal “pubblico”, che  stima 15 milioni di cartelli lungo il milione di chilometri di strade nazionali: uno ogni 66 metri!

La cartellonistica italiana risulta pertanto una delle più ricche al mondo. La qualità invece lascia molto a desiderare. Circa un terzo non è a norma per materiali, posizionamento, degrado. Cartelli di tutte le forme ed i colori, che indicano cantieri magari rimossi, che impongono limiti di velocità impossibili da rispettare, a volte contradditori tra loro, collocati da chiunque ne abbia interesse e magari non diritto, che denunciano un impatto negativo sul paesaggio e poca accoglienza nei confronti dei visitatori.

Ed è un’occasione persa per comunicare un territorio accogliente; per valorizzare le risorse, anche quelle sconosciute o nascoste; per ridurre l’incertezza nella guida, per ridurre l’abusivismo e per migliorare l’esperienza turistica. Una buona segnaletica infatti instaura un  rapporto positivo con gli utilizzatori, comunica e condivide un’identità locale, gestisce il problema dei flussi veicolari; migliora la conoscenza e la fruizione del territorio dal punto di vista turistico e culturale.

Ma come dovrebbe essere una buona segnaletica? Essenziale: evitando indicazioni superflue. Chiara: ogni segnale un solo messaggio. Visibile: distanza e leggibilità coerenti con il contesto stradale. Efficiente: in ottime condizioni di visibilità. Aggiornata: adeguata alle più recenti modifiche della viabilità.  L’ultima frontiera in tema di segnaletica turistica, soprattutto nelle aree urbane, è la tecnologia QR Code che interagendo con un “mobile” e la connessione WI-FI consente di ricevere, in molte lingue diverse, informazioni estese, mappe, fotografie, filmati, audio-guide. Torino, Venezia e altre città la stanno utilizzando con successo; recentemente Tarquinia è divenuta la prima città “sito Unesco” a dotarsi di questo strumento.

Pier Paolo Pontacolone
Touring Club Italiano

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