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Asti

Cassa integrazione
in crescita nel 2015

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Articolo pubblicato il 29/01/2016 alle ore 07:00.
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Sergio Didier
Asti unica provincia in Piemonte che, nel 2015, ha segnato un aumento, seppur modesto, della cassa integrazione. Emerge dalla nota sull’andamento trimestrale delle ricchieste di cassa integrazione in Piemonte redatta dalla Cisl regionale, basata sui dati delle ore autorizzate pubblicati dall’Inps per quanto riguarda l’anno scorso.

Nel 2015 le ore complessivamente autorizzate in Piemonte sono state 80,5 milioni, di cui 66 milioni nell’industria, con una riduzione del 32% circa rispetto al 2014. Tanto per farsi un’idea, il picco massimo di autorizzazioni annue è stato raggiunto nel 2010 con 185 milioni di ore, mentre nel 2007, prima della crisi, le ore autorizzate non avevano raggiunto i 30 milioni. Rispetto al 2014 il calo è del 47,4% per la cassa in deroga, del 35% per la cassa straordinaria, e del 20,5% per quella ordinaria. Va comunque segnalato che la notevole diminuzione delle ore di cassa ordinaria registrata a novembre e dicembre è imputabile essenzialmente all’adeguamento delle procedure amministrative dovute al recepimento del decreto legislativo 148 del 2015, che dispone il riordino degli ammortizzatori sociali (i termini di presentazione delle domande sono stati anticipati e i datori di lavoro, nel caso di effettivo utilizzo, pagano un contributo aggiuntivo che prima non era dovuto).

Analizzando la situazione nelle diverse province piemontesi, emerge appunto che l’Astigiano ha registrato un + 7,8% di ore autorizzate, passando da 3.152.975 ore del 2014 alle 3.361.866 utilizzate lo scorso anno. Come sempre a fare la “parte del leone” il settore dell’industria con circa l’80% di ore di cassa integrazione utilizzate lo scorso anno; seguono con un netto distacco i settori dell’edilizia (circa 7,5% di ore), il commercio (circa 5%), e l’artigianato (circa  3,5%). «Nonostante l’incremento di ore di cassa integrazione registrato nel 2015 – rileva Stefano Calella, segretario Cisl Alessandria e Asti – va detto che Asti aveva già fatto segnare notevoli riduzioni delle ore autorizzate nei due anni precedenti e che il dato del quarto trimestre è in diminuzione. Auspico comunque che lo strumento della Cassa in Deroga venga reiterato per i prossimi anni, al fine di gestire la crisi nelle piccole realtà produttive, a partire dal commercio».

«Anche se il quadro complessivo mostra qualche segnale di timida ripresa, resta comunque alta la nostra attenzione per quei settori che sono stati più indeboliti dalla crisi», aggiunge Sergio Didier, Segretario Generale Cisl Alessandria–Asti.

e.f.

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