Scuola media Jona
Asti

«Caro foglio giallo, il passato
non ha insegnato nulla?»

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Articolo pubblicato il 11/03/2016 alle ore 09:03.
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Il professore Giancarlo Grassi, ex-insegnante della scuola Jona, e gli studenti della 3G in visita al cimitero ebraico
Si sono concluse questo mese le visite delle classi terze al cimitero ebraico di Asti, guidate dal professore Giancarlo Grassi, ex-insegnante della scuola Jona. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, carico di feroci pregiudizi religiosi e culturali, la visita al cimitero ebraico è per i ragazzi un momento coinvolgente e emozionante, che li porta inevitabilmente a riflettere sul nostro tempo. Ayyoub Ouzeggane che frequenta la classe 3G, arrivato ad Asti all'età di quattro anni, finita la visita, a casa, ha sentito l'esigenza di scrivere questa lettera indirizzata a un "caro foglio giallo"...

Caro foglio giallo,
loro dicono "terrorismo", poi saltano loro in mente i musulmani e dicono "se ne devono andare via". Ma a queste persone il passato non è servito a nulla? Quello che è succeso con gli ebrei non ha insegnato nulla? Io sono musulmano, sono nato in Marocco, a Ouarzazate, una cittadina a ridosso del deserto del Sahara, famosa perché qui hanno girato film importanti come Lawrence d’Arabia e Il tè nel deserto. Sono arrivato ad Asti nel 2006, quando avevo solo quattro anni; sono venuto qui con mia mamma e mia sorella, perché mio padre era già in Italia da circa tre anni.

Sono cresciuto ad Asti, ho frequentato le scuole ad Asti, il mio cuore è in parte italiano (astigiano) e in parte marocchino. Ma spesso per la strada mi è capitato di essere guardato con diffidenza e ostilità solo perché sono musulmano. Per questo lo voglio dire: l'Islam, caro foglio, è una religione monoteista uguale al cristianesimo e all'ebraismo, solo che noi musulmani crediamo in Allah; i veri musulmani non sono quelli che gridano per strada "Allah è grande" e poi ammazano la gente, un vero musulmano è quello che prega dal mattino alla sera per Dio.

E alla gente ignorante, che purtroppo c’è, dico che noi musulmani, cristiani o ebrei siamo tutti di un'unica "razza umana", nessuno è superiore, nessuno è inferiore. Perché dobbiamo odiarci? C'è qualcosa di male se ognuno di noi prova a cambiare il proprio modo di pensare e prova a trasmettere rispetto a qualsiasi persona si trovi davanti? Caro vecchio foglio giallo, ingiallito dal tempo... chissà se il passato ci insegnerà davvero qualcosa, ora però ti devo lasciare, perchè devo studiare.
Ciao, a domani

Ayyoub Ouzeggane
classe 3G

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