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Canelli e sud

Canelli cerca volontari per il dormitorio

Con un numero esiguo di personale è difficile garantire turni e riposi adeguati ai volontari che si occupano di ricevere e registrare i braccianti

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Articolo pubblicato il 22/05/2016 alle ore 04:40.
Canelli, braccianti in coda per un posto al dormitorio
Canelli, braccianti in coda per un posto al dormitorio

Continua l’impegno dei volontari di Canelli Solidale-Caritas per portare assistenza agli stagionali stranieri che in questi giorni cominciano ad approdare nel Canellese. Un flusso continuo che ora mette in difficoltà le esigue forze della Caritas interparrocchiale che gestisce il dormitorio di piazza Gioberti, in cui i 15 posti letto disponibili sono già stati tutti assegnati mentre i braccianti bulgari, macedoni e rumeni continuano ad arrivare.

«Siamo aiutati dai volontari delle altre associazioni canellesi, come Croce Rossa e Protezione Civile ma purtroppo non siamo mai in numero sufficiente per gestire al meglio la situazione» spiega Claudio Riccabone. Con un numero esiguo di personale è difficile infatti garantire turni e riposi adeguati ai volontari che si occupano di ricevere e registrare quei braccianti che si presentano alla porta del dormitorio. «Alcuni resteranno fino alla vendemmia per lavorare nei filari – continua Riccabone – altri invece ripartiranno a breve per raggiungere le campagne del Sud Italia, per poi tornare a fine agosto. Qui il ricircolo di persone è continuo e serve personale per controllare le entrate e le uscite». Da qui nasce l’appello ai canellesi di buona volontà. «Sarebbe utile avere qualche persona in più per dare una mano».

L’impegno richiesto è dalle 19 alle 21, orario in cui le porte del dormitorio si chiudono per la notte. I volontari devono verificare gli accessi controllando i nominativi sui registri, distribuire cibo e bevande forniti dalle associazioni di volontariato. «Questa potrebbe essere una bella esperienza non solo per fare del bene al prossimo ma anche per conoscere da vicino una realtà di cui finora si è letto tanto sui giornali, anche con sfumature che non corrispondono alla realtà» spiega Riccabone. Chi fosse intenzionato a svolgere qualche ora di volontariato presso il dormitorio pubblico potrà chiedere informazioni o inviare la propria domanda all’indirizzo: caritascanelli@gmail.com

Lucia Pignari

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