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Calcio, giornata di sentenze in Eccellenza e Promozione

In campo si decidono le sorti di San Domenico Savio, Canelli, Colline Alfieri e Asti Calcio

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Articolo pubblicato il 08/05/2016 alle ore 09:00.
(immagine di repertorio)
(immagine di repertorio)

E’ giunta l’ora della resa dei conti. Il San Domenico Savio è pronto a giocarsi in novanta (o centoventi) minuti la permanenza in Eccellenza. Domenica alle 15,30, sul campo sintetico “Coppino” di Alba, i lazzarini sfideranno il Settimo nel match di playout del girone B. Dopo aver concluso la stagione al quint’ultimo posto della graduatoria, con 5 lunghezze di vantaggio proprio sulle “violette”, l’undici di Stefano Raimondi affronterà la partita con la possibilità di ottenere due risultati su tre. Inutile fare calcoli però, come dimostra la gara che vide lo scorso anno i “cugini” del Colline Alfieri retrocedere contro il Corneliano nonostante questo vantaggio. Tensione nervosa, qualità e solidità saranno discriminanti fondamentali: i gialloverdi giungono all’appuntamento con una defezione importante, quella del portiere Paolo Corradino, squalificato, che verrà sostituito dal classe 1997 Ocleppo. Torneranno invece in campo lo stopper Bassaoulè e il regista Pala. Il Settimo è certamente compagine dalla qualità tecnica media inferiore rispetto agli astigiani, e probabilmente imbastirà l’incontro sull’agonismo feroce.

«Ci troviamo in una situazione da dentro o fuori e paghiamo assai severamente gli errori commessi in stagione - esordisce mister Stefano Raimondi - Siamo consci della difficoltà della sfida. In tutti noi c’è grande voglia di riscatto, i ragazzi sono carichi e sono certo che daranno tutto». Un peccato il non poter affrontare questo match cruciale ad Asti: «Ho detto a chiare lettere alla squadra che il fatto di avere a disposizione due risultati su tre in queste partite non è affatto un vantaggio - aggiunge il tecnico - Non dobbiamo fare calcoli ma puntare a superare il Settimo aggredendolo sin dai primi minuti ed evitando cali di concentrazione. Se c’è un vantaggio, è quello del fattore campo, eppure siamo costretti a emigrare ad Alba perché allo stadio “Bosia” ci sono le corse dei cavalli. Un peccato davvero. Svolgeremo al “Coppino” gli ultimi allenamenti per prepararci al meglio». Chi può essere il pericolo numero uno delle “violette”? «Il Settimo - conclude - punta forte su Padoan, il punto di riferimento avanzato, e per noi sarà fondamentale arginarlo».

Il grande rebus del campionato di Promozione, girone D, è prossimo a essere risolto: tempo di sentenze domenica, con la disputa del’ultima di campionato. Tre le astigiane, con l’aggiunta della vallebelbina Santostefanese, e solo una squadra conosce già il proprio destino. Il Canelli sfiderà in casa l’Atletico Torino con la certezza del mantenimento della categoria, e non sarà facile per gli azzurri arginare la voglia di playoff degli avversari. Gli spumantieri, intanto, stanno per delineare il proprio futuro e iniziano a diffondersi le prime voci di mercato, che danno per conclusa l’avventura di Massimo Robiglio in panchina. Sarà difficile sostituire degnamente un tecnico che tanto bene ha fatto in riva al Belbo: Enzo Isoldi (che potrebbe però restare alla Nuova SCO), Giovinazzo e Cascino sono alcuni dei nomi che circolano per il futuro. Nelle zone alte, il Colline Alfieri affronta il condannato Pozzomaina tra le mura amiche e spera in risultati favorevoli dagli altri campi: impegno non facile per il Bonbonasca, che sfida in trasferta un Cit Turin affamato di punti salvezza (37 punti). Avrà però verosimilmente vita facile il Lucento, impegnato col già salvo Cenisia. Facile prevedere dunque due o addirittura tre risultati favorevoli per le prime della classe. Molto intricata la lotta playoff e playout: in Asti-Santostefanese, in scena a Quattordio, i galletti (38 punti) hanno l’obbligo di vincere per avitare gli spareggi retrocessione, mentre gli Amandola-boys, distanti di una lunghezza dalla post-season, mirano a superare la CBS, che sfiderà in casa un San Giuliano con un piede e mezzo ai playout. Facile prevedere nelle zone basse il successo del Barcanovasalus (38) sul già retrocesso Rapid, probabile anche che vinca l’Arquatese (37) su un Mirafiori già agli spareggi (33). Difficile quindi l’approdo ai playoff della Santostefanese, mentre l’Asti non avrà vita facile in chiave salvezza.

Davide Chicarella

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