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"Batticuore": «Ripagherò Viatosto,
mi ha fatto tornare protagonista»

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Articolo pubblicato il 19/09/2014 alle ore 15:58.
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"Batticuore" al Palio di Asti 2013 con la giubba di San Lazzaro
E' stato un parto travagliato ma alla fine Viatosto ha deciso: sarà Claudio Bandini, detto Batticuore, a difendere i colori dei "collinari" nel Palio di domenica. Dopo la rinuncia a Riccardo Coppa e il mancato accordo con Gianluca Mureddu, il Comitato presieduto da Robero Boero ha scelto il fantino nativo di Faenza, astigiano d'adozione, per giocarsi al meglio le proprie "chances" in piazza Alfieri.

A Bandini abbiamo domandato se ancora sperava di trovare un sistemazione quando ormai tutte le accoppiate parevano definite...
«Un proverbio recita - risponde il fantino - che la speranza è l'ultima a morire. Talvolta anche ciò che sembra impossibile finisce con l'avverarsi. Il Palio è bello anche per questo. Sono chiaramente soddisfatto della scelta fatta dal Comitato di Viatosto, col quale collaborerò per ottenere il migliore dei risultati. Mi hanno dato una grande opportunità per rimettermi in gioco, mettendomi a disposizione una cavalla che, anche se debuttante al Palio, conoscevo già per averci corso allo stadio. La ritengo competitiva. Negli ultimi anni avevo dovuto accettare di portare in pista purosangue non di primo piano e ovviamente questo particolare mi aveva penalizzato»

Di recente ti sei messo in evidenza vincendo a Montagnana...
«Sì, è stata una bella soddisfazione. Avevo già disputato quel Palio una decina d'anni fa e ci sono tornato volentieri, avendo a disposizione un esemplare molto competitivo. Vincere è sempre bellissimo».
Qual è l'obiettivo che Viatosto si pone nel Palio di domenica?
«Il traguardo minimo è il raggiungimento della finale. A mio modo di vedere le possibilità ci sono. Se dovessimo superare la batteria ovviamente l'asticella si alzerebbe e punteremmo al massimo, ossia alla vittoria. Cercheremo di sfruttare tutte le opportunità che ci capiteranno e cogliere il momento giusto. Ovvio che servirà anche un pizzico di buona sorte. Sono ottimista, quando i dirigenti del Borgo mi hanno contattato ho accettato con entusiasmo. Credo di poter disputare una bella corsa».

Quali ritieni possano essere i possibili vincitori?
«Ci saranno in piazza alcuni cavalli molto "portati", adatti, veloci... Non riesco ad indicare uno o due favoriti netti. Potrebbe anche essere un Palio sorprendente, con alcuni possibili "outsider" in evidenza. Ed ovviamente il sogno che cullo è quello di essere uno di questi».
Fin qui Claudio Bandini, fantino che ad Asti ha corso 20 volte conquistando due Drappi, entrambi per Castell'Alfero (anni 1997 e 1998), con il formidabile Pierino.

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