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Ballesteros: «So di poter correre
un Palio da protagonista»

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Articolo pubblicato il 22/04/2014 alle ore 07:00.
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Martin Ballesteros in piazza del Campo a Siena
Ventidue presenze nel nostro Palio, quattordici finali disputate. Due fantastiche vittorie, la prima nel settembre 2000 per Santa Maria Nuova, su Guera, la seconda nel 2002, con il giubbetto di Tanaro, su Soprancristinelli. L'anno dopo ecco il famoso episodio della presunta trattenuta alle briglie del cavallo di San Secondo, montato da Valter Pusceddu, che gli costò il terzo trionfo personale a vantaggio di Santa Caterina.
Anni magici per Martin Ballesteros, il popolare "Pampero" certamente uno dei fantini più amati e tecnicamente più dotati ad aver galoppato sulla pista di piazza Alfieri. Martin è rientrato da pochi giorni da una lunga vacanza in Argentina, cinque mesi, ritemprandosi e "dribblando" alla grande la stagione invernale italiana. Al rientro una sorpresa: rispetto agli anni precedenti per lui nessun ingaggio.

«Da quattro anni correvo a Baldichieri. Palii positivi, sempre a buon livello, con il raggiungimento di ben quattro finali. Un terzo, un sesto, un ottavo e un nono posto. Nel 2013 ho corso con un cavallo reperito in extremis, a causa di un infortunio occorso al purosangue che avrei voluto portare al canapo. Raggiunta la finale, con una manovra in batteria per certi versi spericolata, al punto che davo per scontato di cadere, non ho poi potuto difendermi in maniera adeguata nell'ultimo atto della manifestazione poichè il soggetto che montavo non ne aveva più»
Avrai pensato: il prossimo anno ci riprovo, corro nuovamente per Baldichieri e con un cavallo all'altezza dimostro ciò che so fare...
«Precisamente, credevo tutto dovesse funzionare come nelle precedenti annate, invece il Comitato ha operato un'altra scelta (Villella, n.d.r). Mi è dispiaciuto. Ora vedremo che cosa succederà».

In precedenza, prima di partire per l'Argentina avevi avuto contatti con altri Borghi, Rioni o Comuni?
«Si, e posso garantire che non si trattava di contatti di secondo piano. Dirigenze importanti, Borghi e Rioni di spicco del nostro Palio. Al tempo non avevo accettato perchè era ancora aperto il discorso con Baldichieri».
E mentre eri in Sudamerica qualcuno ti ha cercato?
«No, ma forse ho pagato qualche problema di comunicazione, poiché in alcune zone in cui mi trovavo in Argentina ero difficilmente raggiungibile».
Che cosa chiedi al Palio e che cosa pensi di poter dare alla corsa? Quest'anno compirai 48 anni....
«L'anagrafe non conta. Conta quello che uno si porta dentro. Non mi pesa l'età, sto bene fisicamente. Starò alla finestra è aspetterò, sono fiducioso in una chiamata da parte di qualche Comitato».

Dove ti stai allenando?
«Non frequento esclusivamente una scuderia. Mi preparo montando cavalli di diversi proprietari. Inoltre svolgo una preparazione fisica personale molto attenta. Insomma, io sono pronto....»
Però non hai risposto alla mia precedente domanda: quale Palio vorresti correre?
«Da protagonista. Vorrei poter dimostrare quanto vale ancora Martin. Chiaro che per poterlo fare dovrei trovare una sistemazione mirata e disporre di un cavallo all'altezza. Non mi accontenterei certamente di gareggiare avendo quale obiettivo il raggiungimento della finale».

Parliamo un po' del Palio 2014: chi vedi in prima linea?
«Tanaro ha fatto una scelta importante e a mio modo di vedere, per tanti motivi, è il Borgo messo meglio. Bruschelli è una garanzia e si presenterà ad Asti con un esemplare all'altezza. Ma non trascurerei neppure San Secondo, che disporrà di un grande purosangue che conosco molto bene avendolo montato nel 2011, e San Lazzaro, poichè Gingillo dispone di cavalli molto competitivi. Credo saranno questi i principali favoriti. Ah no, aspetta, mettiamoci anche la Cattedrale».
Per il resto? Hai ingaggi in altri Palii? A Feltre ad esempio sei di casa...
«Si, è vero. Però a Feltre corrono i mezzosangue e dovrei avvicinarmi a qualche proprietario in grado di mettermi a disposizione un soggetto all'altezza. Ultimamente ho frequentato soprattutto l'ambiente dei "puri". Riguardo a Feltre farò un po' come ad Asti. Starò alla finestra e aspetterò. Se dovessero chiamarmi io sono pronto».

A Bientina invece sei squalificato...
«Si, quello è un altro Palio dove in passato ho fatto bene. Purtroppo non potrò esserci».
La tua speranza maggiore è comunque incentrata su un ingaggio astigiano..
«Certamente si. Qui molti addetti ai lavori mi avvicinano a un Rione che pare non abbia ancora operato una scelta riguardo al fantino per il 2014, ma non c'è nulla di concreto. E poi da qui a settembre possono ancora capitare un sacco di cose...»

Massimo Elia

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