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«Avevamo ragione,
ora rivogliamo la "vigilessa"»

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Articolo pubblicato il 15/11/2015 alle ore 07:00.
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La vigilessa "sequestrata"
«La sagoma in cartone, ancorché posta in luogo di pubblico transito, cadendo non avrebbe comunque potuto offendere, imbrattare o molestare le persone». Sono le motivazioni con cui la Prefettura di Asti ha disposto «l'archiviazione del sommario processo verbale» redatto a carico dei montegrossesi Rino Fassio e Vittorino Pia dai carabinieri di Montegrosso, che li avevano ritenuti responsabili della violazione dell'art. 675 del Codice penale (pagata invece un'altra contravvenzione, relativa al Codice della strada).

La vicenda è quella della sagoma della "vigilessa" quasi "inglese", che i due pensionati avevano installato un mese e mezzo fa su un marciapiede di via XX Settembre. La sagoma era stata rimossa dalla polizia municipale e Pia e Fassio erano stati multati, con un totale di poco meno di 250 euro, per la loro iniziativa, rivolta a «richiamare l'attenzione sul problema della viabilità e della pericolosità su quella strada». «Ora la Prefuttura ci ha dato ragione e rivoglio indietro la "vigilessa"», dice Fassio. La lettera ufficiale di richiesta della sua "liberazione" è già arrivata al sindaco, firmata dai due montegrossesi: «Chiediamo la restituzione immediata della sagoma della vigilessa, a questo punto indebitamente trattenuta». Disposta ieri, giovedì, dal sindaco di Montegrosso la restituzione della sagoma.

m.m.t.

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