Economia e lavoro
Canelli e sud

Asti Secco: c'è un primo importante sì

Stampa Home
Articolo pubblicato il 22/02/2017 alle ore 09:16.
Asti Secco: c'è un primo importante sì 3
Asti Secco: c'è un primo importante sì

L’Asti secco, o Dry che dir si voglia, adesso ha il proprio disciplinare di produzione. Lo ha approvato la commissione tecnica del Ministero dell’Agricoltura con il via libera alla doc “Asti tipologia Secco”. Una svolta epocale destinata a far cambiare pelle allo spumante dolce per eccellenza. In declino le vendite, per arrestare l’inesorabile flessione e assicurare il futuro a oltre 4 mila produttori, quella che pareva una frontiera tabù è stata abbattuta nell’arco di una vendemmia.

Le avvisaglie del cambio di passo erano arrivate a pochi mesi dal raccolto 2016, quando le prime bottiglie della versione Dry erano state stappate in occasione di una convention di vignerons. Era parso chiaro che quella “provocazione” sarebbe stata la nuova frontiera. Dibattiti e confronti anche serrati tra puristi e innovatori hanno riempito un inverno scarno di neve ma ricco di spunti. Sino alla richiesta del nuovo disciplinare al quale ha creduto da subito la Regione Piemonte. L’Assessorato all’Agricoltura, guidato da Giorgio Ferrero, è stato uno dei motori della nuova doc attraverso un percorso che, in un tempo insolitamente breve, ha portato a raggiungere l’obiettivo.

Continua la lettura sul giornale in edicola, o acquista la tua copia digitale

 Giovanni Vassallo

Tags: Asti Secco,agricoltura,spumante,asti

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport

  • Moncalvese U12 in rosa argento tricolore

    21-06-2017
    Impresa da ricordare per le giovanissime “furie rosse” aleramiche. La formazione della Moncalvese under 12 femminile di hockey conquista infatti...
  • Calcio: è nato l'Alfieri Asti

    10-06-2017
    Il club avrà i colori biancorossi tipici dei galletti, nuovo anche il logo della società in cui figura il numero cinque in ricordo di Luca...