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Arresto fulmineo per i rapinatori della Posta

Tre gli arrestati, tutti italiani, portati in Questura per i successivi accertamenti e quello che in gergo viene definito “seguito di indagine”

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Articolo pubblicato il 19/04/2016 alle ore 09:41.
Una Volante davanti all'ufficio rapinato
Una Volante davanti all'ufficio rapinato

Tutto si è svolto in pochissimi istanti. Sia l’assalto dei rapinatori all’ufficio postale sia l’intervento della polizia che ha portato all’arresto di tre persone. E’ accaduto ieri mattina, lunedì, in corso Savona. Intorno alle 9 l’ingresso dei banditi nella Posta che si trova nei pressi di via Pisa. A volto parzialmente coperto, armati di una pistola, modificata, secondo quanto spiega la polizia, hanno minacciato il personale e preteso la consegna di quanto avevano in cassa. Nel locale si trovavano in quel momento alcuni clienti, tra cui persone anziane: un grande spavento per tutti, con un sospiro di grande sollievo quando i malviventi se ne sono andati, senza che nessuno rimanesse ferito o accusasse malori a causa proprio dei momenti di timore vissuti. I rapinatori se ne sono andati con un bottino di qualche centinaio di euro.

Bloccati sul marciapiede dai poliziotti
«Ero stata in posta e tutto era tranquillo, come sempre. Poi sono uscita e dopo pochi istanti ho visto due uomini bloccati a terra, sul marciapiede, a pochi passi dall’ufficio postale. E poliziotti ovunque su corso Savona». E’ il racconto di una testimone che ha assistito alle fasi di arresto da parte dei poliziotti della Squadra mobile della Questura. Tre gli arrestati, portati in Questura per i successivi accertamenti e quello che in gergo viene definito “seguito di indagine”. «I tre arrestati sono di nazionalità italiana. Avevano a disposizione una pistola, modificata, per la quale sono in corso accertamenti per verificarne la provenienza – spiegavano ieri dalla Questura di corso XXV Aprile – Sono in corso i riscontri da parte della Squadra mobile, anche attraverso la visione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza ed il prezioso contributo del direttore della filiale e degli impiegati dell’ufficio postale e dei testimoni del fatto». I particolari dell’intervento della polizia verranno illustrati nella giornata di oggi in Questura.

Due mesi fa la rapina alla vicina banca
Proprio a poca distanza dall’ufficio postale si verificò un paio di mesi fa un’altra rapina: quella alla filiale della banca Intesa Sanpaolo che si affaccia anch’essa su corso Savona. In quell’occasione, intorno a mezzogiorno, due banditi entrarono nei locali e riuscirono a farsi consegnare il denaro contenuto nel bancomat, dileguandosi poi rapidamente all’esterno. Se ne andarono però con un bottino sostanzioso, circa 100 mila euro. E fuggirono dopo aver rinchiuso dipendenti e clienti in una stanza attigua al salone in cui si trovano gli sportelli. Furono gli stessi poliziotti, arrivati non appena fu dato l’allarme, a liberare gli ostaggi forzando la porta di quella camera. Furono momenti di grande paura per tutti e uno dei clienti ebbe un malore e fu necessario l’intervento del 118. Durante le fasi della rapina, uno dei rapinatori (che avevano agito a volto scoperto) fece segno a un cliente che cercava di entrare in banca, che gli uffici erano chiusi.

Marta Martiner Testa

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