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Arrestati i Dagna per frode fiscale
Nei guai anche direttori e camionisti

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Articolo pubblicato il 21/04/2015 alle ore 11:21.
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Arrestati i Dagna per frode fiscaleNei guai anche direttori e camionisti
Guai seri per i  Dagna, famiglia di imprenditori in vista a Mombercelli, titolari della società Grissitalia con sede ad Alessandria e stabilimenti di produzione in tutta Italia. Stamattina sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Savona ed eseguita dai finanzieri di Savona. Custodia in carcere per Massimo DAgna, 45 anni, presidente del consiglio di amministrazione di Grissitalia e per il fratello Roberto Dagna, 42 anni amministratore di Fin Sipaf, la fiduciaria della famiglia mentre un provvedimento di custodia ai domiciliari ha attinto Cesare Dagna, 70 anni, azionista di maggioranza di Grissitalia, capostipite della famiglia.

Ai Dagna vengono contestati vari reati fra i quali frode fiscale, appropriazioni indebite, emissioni di fatture per operazioni inesistenti e frode in comercio. La Grissitalia è la società intorno alla quale ruota tutta l'indagine che è partita dalla segnalazione di operazioni sospette sollevata da una banca nei confronti della convivente di un autotrasportatore. Un'anomala operatività sui conti con ingenti entrate e altrettante ingenti uscite di denaro.

Le entrare erano rappresentate da bonifici fatti da Grissitalia quali pagamento di fatture di trasporti al camionista che però, lavorando da solo e con un unico automezzo, non avrebbe avuto la possibilità di svolgere tutti i viaggi per un importo fino a 17 mila euro al mese. L'autotrasportatore è stato allora posto sotto osservazione e pedinato; in un incontro con è stato filmato mentre consegnava 5 mila euro al direttore di stabilimento. Secondo l'impianto accusatorio, dunque, i Dagna avrebbero messo in piedi un sistema per creare dei fondi di liquidità di contante con una contabilizzazione formale dell'uscita del denaro dalle casse della società.

Nel comunicato stampa della Guardia di Finanza di Savona si legge una frode fiscale stimata in 3 milioni e mezzo di euro. Alle pesanti accuse di carattere fiscale e contabile si aggiunge anche quella di frode in commercio in quanto viene imputato a Massimo Dagna di aver disposto nella produzione dello stabilitmento di Alessandria, l'uso di olio di oliva anzichè quello di extravergine di olio indicato nelle etichette. Insieme ai Dagni sono finiti nell'indagine i due direttori degli stabilimenti Grissitalia di Albissola e Prato Sesia, un loro dipendente, sempre di Albissola e diversi autotrasportatori.

Daniela Peira

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