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Ancora una rapina in una sala giochi in città

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Articolo pubblicato il 01/12/2017 alle ore 09:02.
Ancora una rapina in una sala giochi in città 3
Ancora una rapina in una sala giochi in città

Un uomo con il volto coperto, che impugna una pistola e pretende il denaro contenuto nella cassa. E’ un copione che si è ripetuto più volte, nelle ultime settimane, in agenzie di gioco e scommesse della città e della provincia.

Nella notte tra lunedì e martedì si è registrata la quinta rapina. Questa volta, presa di mira da un bandito solitario è stata la sala giochi Royal Play “La Fenice” di piazza Marconi (la piazza della stazione ferroviaria nel centro cittadino). Intorno alla mezzanotte un uomo, da solo, con il volto nascosto da sciarpa e cappuccio e impugnando una pistola, è entrato nel locale, in cui si trovava in quel momento soltanto la responsabile, che si apprestava a prepararsi per la chiusura serale. La donna, di fronte a quell’arma (vera o finta che fosse), non ha potuto far altro che consegnare il denaro che aveva in cassa.

L’uomo se n’è poi andato rapidamente, con un bottino di poco meno di mille euro.

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Asti, che hanno già acquisito le immagini registrate da telecamere installate in zona, alla ricerca di fotogrammi che potrebbero rivelarsi utili ad identificare il rapinatore.

Quattro episodi in due settimane

Nel solo mese di novembre, nell’arco di un paio di settimane, è la quarta rapina in agenzie di scommesse nell’Astigiano: una alla “Snai” di corso Casale, due alla “Sisal” di Nizza, in strada Alessandria (così come quella avvenuta nel mese di settembre) ed ora il colpo messo a segno alla “Royal Play” di piazza Marconi.. Le modalità attraverso cui sono avvenute sono del tutto simili in ognuno dei casi: un uomo da solo, con il volto coperto e una pistola in pugno.

Il primo colpo a settembre a Nizza

Il primo episodio della serie di rapine messe a segno negli ultimi due mesi avvenne a Nizza, alla metà del mese di settembre.

Era accaduto intorno all’una, quando non si trovavano più clienti all’interno del locale. Il rapinatore aveva però trovato il gestore, che, ritrovandosi di fronte un uomo con il volto coperto da un passamontagna e sotto la minaccia di un’arma, non aveva potuto far altro che consegnare il denaro che si trovava nel centro scommesse. Non c’era stata violenza e lo sconosciuto se n’era poi andato via, allontanandosi a piedi, non notato da nessuno. Bottino del colpo oltre dieci mila euro. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri: gli investigatori della Compagnia di Canelli, insieme ai colleghi di Nizza, avevano subito avviato le indagini. Poi i due episodi successivi, sempre nella stessa sala scommesse: tre casi su cui i carabinieri stanno indagando

Uno o più rapinatori?

E’ stato stilato un identikit per ognuno dei rapinatori. Ma per il momento le forze dell’ordine non “si sbottonano” sulla possibilità che si tratti di uno stesso bandito solitario o più rapinatori. Quel che è parso di capire è che, almeno per il momento, non ci sarebbero elementi precisi che portino a confermare che si tratti dello stesso autore. Ma le indagini sono in corso, da parte dei carabinieri di Asti, così come dei colleghi della Compagnia di Canelli, per quanto riguarda i casi di Nizza.

Marta Martiner Testa

Tags: Slot machine,asti,rapina

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