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Anche l'ospedale di Asti scelto
per casi sospetti di Ebola a basso rischio

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Articolo pubblicato il 10/09/2014 alle ore 13:26.
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Interno dell'ospedale Cardinal Massaia
C’è anche l’ospedale di Asti tra quelli scelti dalla Regione per ospitare eventuali casi sospetti di Ebola a basso rischio. A dirlo è l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, riferendo in Consiglio Regionale le misure adottate da Palazzo Lascaris in merito al pericoloso virus. Gli esperti concordano sulla bassissima probabilità di importazione dei casi di ebola in Italia e in Piemonte.

Per questa ragione i piani attivati in via precauzionale dall’assessorato servono soprattutto a verificare la capacità del servizio sanitario regionale di gestire casi sospetti a basso rischio ed eventualmente identificare e indirizzare verso il sistema nazionale di emergenza i casi sospetti di rischio più elevato.

Oltre all’ospedale di Asti saranno operativi anche quelli di Novara, Vercelli, Cuneo, Alessandria, Casale Monferrato e gli ospedali Regina Margherita e Amedeo di Savoia di Torino. Tutti questi nosocomi sono dotati di reparti di malattie infettive in grado di garantire anche l’isolamento temporaneo dei malati.

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