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Al cinema le migrazioni viste attraverso gli occhi di chi cerca un futuro

Primo film in cartellone, domani sera alle 20.45, è il documentario 4 Stelle Hotel

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Articolo pubblicato il 05/04/2016 alle ore 11:34.
Al cinema le migrazioni viste attraverso gli occhi di chi cerca un futuro 2
Il documentario "4 Stelle Hotel". Girato nel 2014 da Paolo Palermo e Valerio Muscella, racconta una giornata nella vita della comunità multietnica che ha occupato un albergo di lusso a Tor Sapienza a Roma

Quattro film per guardare i fenomeni migratori con gli occhi di chi è in cerca di un futuro migliore. La rassegna “Segni particolari: migrante” sarà ospitata al Cinema Lumiere nei quattro mercoledì di aprile, organizzata dall’associazione di volontariato Noix de Cola, attiva ad Asti dal 2010. Primo film in cartellone, domani sera alle 20.45, è il documentario 4 Stelle Hotel. Girato nel 2014 da Paolo Palermo e Valerio Muscella, racconta una giornata nella vita della comunità multietnica che ha occupato un albergo di lusso a Tor Sapienza a Roma.

La prossima settimana sarà invece la volta di La nave dolce, pellicola che torna all’agosto 1991, quando nel porto di Bari la nave Vlora approdò con il suo carico di ventimila albanesi. Un passaggio fondamentale nella storia italiana, lontano ormai venticinque anni, il primo grande sbarco di immigrati sulle nostre coste. Parteciperanno alla serata Sabina Darova, mediatrice culturale, e il giovane ingegnere Renato Halili, con le esperienze delle loro famiglie sulla Vlora. Gli ultimi due appuntamenti con la rassegna saranno il 20 e il 27 aprile, rispettivamente con il documentario Asmarina di Medhin Paolos e Alan Maglio, incentrato sulla comunità etiope presente in Italia da almeno mezzo secolo, e La prima neve, toccante film drammatico di Andrea Segre sull’esperienza di un profugo negli splendidi ambienti di montagna del Trentino.

«Quotidianamente la cronaca ci mette di fronte al fenomeno delle migrazioni - commentano gli organizzatori della rassegna - siamo ormai abituati vedere scene caratterizzate soprattutto da disperazione e morte, rappresentate dai media in maniera uguale e monotona. La nostra breve rassegna si propone di offrire diversi modi di raccontare storie di migrazioni che al tempo stesso differiscono molto le une dalle altre.» Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.

e.p.r.

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