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Addio pronto soccorso pediatrico, ma per i bambini resta la corsia preferenziale

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Articolo pubblicato il 02/09/2014 alle ore 11:20.
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La via di accesso al pronto soccorso dell'ospedale di Asti
Da lunedì è sparito il "pronto soccorso" al reparto Pediatria di Asti. Una definizione non corretta, va detto, visto che non ha mai avuto i crismi di un vero pronto soccorso, ma che, di fatto, veniva ritenuto tale da molte famiglie con bambini piccoli che si sentivano male. L'accesso diretto delle urgenze infantili al Reparto Pediatria non è più consentito e da ieri anche bambini e neonati che arrivano per un'emergenza sanitaria devono obbligatoriamente passare attraverso il Pronto Soccorso generale. «Tale abitudine -–spiegano dalla direzione dell'Asl- nasce da un retaggio della situazione dei vecchi ospedali di Asti dove il polo materno infantile era separato dal resto dell'ospedale e dal suo Pronto Soccorso». Con la nuova procedura in vigore da ieri, anche l'ospedale di Asti si allinea a quelle che praticate in tutti gli altri nosocomi piemontesi ed italiani.

Un cambiamento di abitudini che, peraltro, è già in atto da tempo, se si considera che nel corso del 2013, dei circa 12 mila minori che si sono presentati per urgenze, ben 9 mila si sono già presentati direttamente in Pronto Soccorso mentre 3 mila sono stati portati dai genitori o da chi se ne prendeva cura, al reparto di Pediatria; si trattava soprattutto di neonati e bimbi piccoli. La notizia della chiusura del "pronto soccorso pediatrico" ha messo in allarme molte mamme che sono inorridite di fronte alla prospettiva, in caso di necessità, di dover aspettare con il proprio bambino nella sala d'attesa del "pronto generale" sempre molto affollata di persone ed emergenze di ogni genere.

«Capisco il disagio delle famiglie -–rassicura il direttore sanitario Massimo Uberti- ma è bene che capiscano che la decisione è stata presa proprio nell'interesse dei bambini che hanno diritto ad un'accoglienza e ad un triage corretto con l'accesso in un punto certo dell'ospedale. Portare i bambini direttamente in Pediatria, dove non è istituito un pronto soccorso strutturato e pronto ad accogliere le emergenze, qualche volta può far perdere tempo prezioso».

Dunque come funziona ora il percorso per i bambini che arrivano d'urgenza in ospedale? Presentandosi al Pronto Soccorso di Asti il bambino verrà sottoposto a triage dall'infermiera dell'accettazione che gli assegnerà il codice, esattamente come a tutti gli altri utenti. In caso di emergenza grave sarà immediatamente fatto passare all'interno del Pronto Soccorso per le prime cure e lì verrà visitato da un pediatra che verrà chiamato dal reparto. In caso di codice bianco o verde (emergenze non gravi) in cui si prevede un'attesa prima della visita, famiglia e bambino vengono inviati nel reparto di Pediatria e lì attenderanno il loro turno.

«Nessun bambino dovrà sostare nella sala d'attesa del Pronto Soccorso Generale» garantisce il dottor Uberti. Tenuto conto che, grazie al sistema informatico centralizzato, per i codici bianco e verde l'arrivo di bambini e famiglie in reparto è preceduto da una segnalazione dell'infermiere dell'accettazione del Pronto Soccorso contenente già i dati utili.

Daniela Peira

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