4 spassi insieme

Addio al bonus bebé,
stop ai 250 € per i neonati

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Articolo pubblicato il 31/08/2014 alle ore 08:59.
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La Regione Piemonte dice addio al bonus bebè
E' stato bello finché è durato. Vi ricordate il bonus bebé che la Regione Piemonte aveva introdotto tre anni fa (Giunta Cota) per dare un minimo sostegno alle famiglie alle prese con i costi (enormi) per un nuovo arrivato? Si trattava di 250 euro di una tantum, 25 voucher da 10 euro, che le famiglie beneficiarie potevano utilizzare per pagare (in minimissima parte) pannolini, latte in polvere, pappe e altri beni di consumo per la prima infanzia.

Poca cosa per chi deve sostenere i costi diretti e indiretti per mantenere un neonato (secondo una recente indagine dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori le famiglie spendono, nel primo anno di vita del bambino, da 6.585 a 14.110 €) ma il significato simbolico del bonus bebé era sicuramente importante e ai genitori 250 euro facevano sicuramente comodo. Ora, secondo quanto è emerso nei giorni scorsi, il neo assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia ha deciso di fare marcia indietro, eliminando il bonus che, in tre anni, ha pesato sulle casse regionali per circa 1.950.000 €.

Dal 2015 addio quindi al bonus bebé i cui soldi saranno destinati probabilmente a finanziare centri per famiglie o comunque nuovamente investiti sul fronte del sociale. Va tutto bene, nessuna polemica; è giusto che chi è stato votato per governare decida in piena libertà dove mettere i soldi, cosa finanziare e cosa no.

Un dato però rimane incontrovertibile: in Italia si fa poco, molto poco, troppo poco per sostenere la genitorialità e le nuove nascite. Non si attuano poltiche adeguate a livello nazionale emanando leggi che fanno quasi sorridere se si paragonano a quelle del Walfare dei Paesi del nord Europa (basti pensare che in Italia, una legge del 2012, ha finalmente "garantito" anche ai papà il congedo parentale della durata di 24 ore, per la nascita del proprio figlio... sì, 1 giorno, avete letto bene) e non abbastanza si fa a livello regionale e locale, dove gli enti devono ripetutamente fare i conti con i tagli orizzontali imposti dall'alto.

Ovviamente a rimetterci sono sempre i beneficiari di questi incentivi e in generale le famiglie che investono sul proprio figlio sapendo, il più delle volte, di non poter fare affidamento sulle istituzioni. Sarebbe bello il contrario ma la decisione di togliere il bonus bebé per i nuovi nati, pur nella sua piena legittimità, dimostra come la strada verso un Welfare più amico delle famiglie sia sempre in salita, irta di ostacoli e con tante tegole pronte a caderci in testa quando meno ce lo aspettiamo.

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