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Addio a L'Inglese, il purosangue
fuoriclasse con il cuore sulla fronte

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Articolo pubblicato il 11/09/2015 alle ore 15:00.
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"Ventuno" e Bucefalo prima della vittoriosa finale del Palio 2012
Il mondo del Palio saluta per sempre un formidabile protagonista, un magnifico purosangue, uno dei più grandi degli ultimi anni. Tutti lo conoscevano come "L'Inglese" anche se il suo vero nome era un altro: Alan Devonshire. Per la gente di San Martino San Rocco, a cui regalò il meraviglioso Palio del 2012 montato da Bucefalo, era invece "Ventuno", solo "Ventuno", il cavallo dal cuore bianco stampato in fronte. Anche se le vicende di Palio lo avevano allontanato negli anni a seguire dal Rione e Borgo biancoverde, l'ammirazione, l'affetto e la riconoscenza nei suoi confronti non erano mai scemati, anzi... Era uno di loro!

Ma lui, Alan, L'Inglese, Ventuno, non importa il nome, riusciva ad entrare nel cuore di tutti e a farsi volere bene per la sua grandezza, soprattutto perchè era talmente spettacolare da riuscire a cancellare colori e rivalità. Un vincente, un purosangue dal portamento sontuoso, tanto elegante nelle movenze quanto potente in corsa. L'ultimo suo successo risaliva a neppure due settimane addietro, quando allo stadio fornì l'ennesima dimostrazione di forza straripante. Lo piangono in tanti, a partire dai proprietari Mazzeo e Sorba, ma lo piange gran parte del mondo del Palio perchè non c'era corsa nella quale non suscitasse emozioni.

Esemplare di intelligenza rara, aveva saputo riemergere e tornare al vertice dopo il brutto incidente in cui era rimasto coinvolto nella finale 2014, raggiunta con i colori di San Secondo. Difficile ora immaginare un Palio senza L'Inglese, ancora più difficile pensare di non rivederlo più galoppare. Bisognerà attaccarsi ai ricordi, ma quelli certo non mancheranno. E' virtù rara saper emozionare: lui ci riusciva sempre, senza sforzi, perchè la grandezza faceva parte della sua normalità.

Massimo Elia

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