Economia e lavoro
Asti

Addetti alle pulizie, stato di agitazione sospeso

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Articolo pubblicato il 16/10/2017 alle ore 16:33.
Addetti alle pulizie, stato di agitazione sospeso 3
L'assessore comunale Mariangela Cotto al presidio

Niente sciopero e stato di agitazione sospeso. E’ terminato così, l’incontro in Prefettura per attuare il tentativo di conciliazione e raffreddamento previsto dalla normativa in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali. Incontro programmato dopo che la Uiltucs aveva proclamato lo stato di agitazione dei 16 lavoratori in forza alla “Papalini Spa” presso la casa di riposo “Città di Asti” (ex Maina) dove l’azienda marchigiana ha vinto l’appalto, lo scorso aprile, per il servizio di pulizia.

Alla base della protesta diverse questioni sollevate dal sindacato, principalmente legate alla riorganizzazione del lavoro avvenuta con il cambio di appalto.

«In occasione dell’incontro, che ha visto anche una rappresentanza dei lavoratori manifestare sotto la Prefettura - spiega Francesco Di Martino, segretario generale provinciale Uiltucs - abbiamo elencato le questioni emerse da quando c’è stato il cambio di appalto, relative spesso all’organizzazione interna del lavoro e al fatto che, secondo noi, non c’è sempre corrispondenza tra il servizio svolto e il capitolato d’appalto. Al termine della riunione, per dimostrare che la nostra non è una posizione strumentale, abbiamo accettato la proposta del Vice Prefetto Diego Dallaverde. Ovvero, la convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura. il 7 novembre, tra lavoratori, azienda e casa di riposo per verificare i problemi dai noi riscontrati nel servizio, cui seguirà un secondo incontro, sempre in Prefettura, il 16 novembre. Lo stato di agitazione è quindi sospeso».

A difendere la “Papalini SpA” e il servizio svolto Giuseppe Camisola, commissario straordinario della casa di riposo “Città di Asti”. «Come hanno notato gli ospiti del pensionato e i loro parenti - afferma - con questa nuova azienda il servizio di pulizia è migliorato, nonostante la fase di messa a punto del servizio titpica di tutti i cambi di appalto. Ma l’azienda si è dimostrata molto aperta nei confronti del sindacato e dei lavoratori in occasione dell’incontro di oggi, peraltro come aveva già fatto in precedenza. Tanto che ha accolto praticamente tutte le richieste. Ben venga, quindi, il Tavolo tecnico in modo che i dipendenti possano dirci dove sono i problemi nel servizio rispetto al capitolato».

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