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A Villanova al posto delle tasse
si lavora gratis per la comunità

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Articolo pubblicato il 20/09/2015 alle ore 12:00.
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Il palazzo municipale di Villanova d'Asti
Il Consiglio comunale di Villanova ha dato mandato alla Giunta per l'applicazione del nuovo regolamento sul Baratto Amministrativo, approvato durante l'ultima seduta consigliare. Si tratta di uno strumento per venire incontro a chi non riesce a pagare le tasse, causa particolari situazioni di ristrettezze economiche; in questi casi, e previa valutazione dei requisiti previsti dal regolamento stesso, il Comune permetterà di far fronte al debito amministrativo offrendo un servizio alla cittadinanza in termini di lavori socialmente utili. Pulizia delle strade, piccoli lavori di manutenzione al fianco del personale dipendente o volontariato al servizio della comunità, questo in sintesi il pacchetto di scambio previsto dal regolamento.

Si accede tramite bando e apposita graduatoria mediata su Isee e composizione del nucleo famigliare e ogni famiglia potrà essere ammessa al programma una sola volta e nella misura massima di 700 euro. Le ore di lavoro offerte alla comunità come pagamento del debito saranno contabilizzate intorno ai 7,50 euro cadauna, per pacchetti di 60 euro per volta (equivalenti ad 8 ore di lavoro). L'amministrazione prevederà a bilancio un budget annuale di circa 10 mila euro complessivi.

«Purtroppo sono molti i casi di famiglie in difficoltà - spiega il sindaco Christian Giordano - e questo chiaramente incide in maniera anche significativa sul mancato pagamento delle tasse comunali. Il nuovo regolamento va incontro a questi particolari casi, direi estremi, ma chiaramente ciò non significa che il Comune rinuncia alla riscossione del dovuto. Prima delle ferie abbiamo varato il fermo amministrativo di auto e beni a carico di chi, nonostante solleciti e ingiunzioni, continua a non voler pagare e devo dire che in diversi casi abbiamo ottenuto il pagamento appena comunicata l'intenzione del fermo. Sono questi casi a dimostrare che spesso ci sono anche persone morose, non tanto per impossibilità a fronteggiare il pagamento, quanto perché hanno un'errata percezione di quello che è il dovere civico di corrispondere le tasse, quando dovute».

Comprensione e fermezza, a seconda dei casi e delle situazioni, almeno nelle intenzioni degli amministratori villanovesi, chiamati a fronteggiare un numero di mancati pagamenti sempre maggiore, anche se in alcuni casi non sempre chi evade lo fa consapevolmente e al richiamo da parte dell'ente demandato alla riscossione del dovuto, provvede subito a saldare il debito. Nel caso del fermo amministrativo, adottato dal consiglio lo scorso aprile, quale misura estrema per costringere il moroso colpevole alla regolarizzazione del debito, lo stesso non viene applicato ai beni strumentali per il lavoro (esempio l'auto utilizzata dal tassista o dall'agente di commercio per svolgere la propria attività) e scatta a partire da un debito minimo di 100 euro. Prevista la rateizzazione del dovuto con rata minima di 30 euro al mese, ma con un massimo consentito di 48 rate complessive.

Franco Cravero

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