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A processo per maltrattamenti
e violenza sessuale su anziani

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Articolo pubblicato il 01/07/2015 alle ore 20:49.
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Da Agliano Terme una brutta storia ai danni di anziani
Una bruttissima storia quella approdata ieri in tribunale di Asti che vede tre persone accusate di maltrattamenti e violenza sessuale su anziani ospiti della casa di riposo Fonti San Rocco di Agliano Terme. I fatti cui si riferiscono i capi di accusa sarebbero avvenuti fra il 2008 e il 2011 sotto una precedente gestione rispetto a quella attuale.

Imputati sono l'allora direttrice Gemma Pisa e due dipendenti: Jessy Augustian di origine indiana e Fernando Ramos, operatore socio sanitario di origini brasiliane, difeso dall'avvocato Maurizio La Matina.

E' a carico di quest'ultimo che sono formulate le accuse più gravi, ovvero quelle di aver abusato delle anziane ospiti (alcune autosufficienti ma altre con gravi deficit di movimento e di comprensione dovuti all'età avanzata e a malattie degenerative). Nel capo di accusa di parla espressamente di palpeggiamenti, di sfregamenti avvenuti durante le operazioni di igiene intima delle persone accudite fino ad arrivare ad espresse richieste di prestazioni sessuali e a rapporti completi. Le vittime indicate nel processo hanno età che vanno dagli ottanta ai novant'anni. Sono contestati anche due episodi sempre di abusi che sarebbero avvenuti quando prestava lavoro in una casa di riposo di Cinaglio.

Nell'udienza di stamattina sono sfilate alcune Oss che erano state colleghe di lavoro di Ramos e di Augustian. Non senza fatica e dopo numerosi solleciti alla memoria del pm e delle parti civili, hanno sostanzialmente confermato quanto affermato nei mesi delle indagini condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Asti, ovvero di aver raccolto le confidenze di alcune anziane ospiti che avevano riferito le richieste di atti sessuali e hanno riferito anche il comportamento nervoso e spaventato delle vittime ogni volta che compariva l'operatore socio sanitario brasiliano per accudirle. La nipote di una di queste aveva espressamente richiesto che l'uomo non si occupasse più della cura di sua zia.

L'udienza è stata aggiornata al 12 gennaio.

Daniela Peira

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