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A chi vanno le borse di studio?
Più controlli contro i disonesti

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Articolo pubblicato il 24/12/2013 alle ore 15:55.
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A chi vanno le borse di studio?Più controlli contro i disonesti
"I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso". Così recita l'art. 34 della Costituzione italiana. Tuttavia, di questo diritto molto spesso si abusa. E' molto recente il caso di Roma, dove su 546 controlli effettuati dalla Guardia di Finanza sono risultati ben 340 casi di irregolarità nelle autocertificazioni presentate dagli studenti degli atenei di Roma Tre, Tor Vergata e La Sapienza. Appena una settimana fa è apparsa la graduatoria degli studenti che hanno fatto richiesta per le borse di studio concesse dall'EDISU, Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario del Piemonte. Nel consultare la graduatoria, certi dati inevitabilmente balzano all'occhio.

Il criterio di assegnazione degli aiuti agli studenti iscritti al primo anno è esclusivamente l'esigenza economica. I requisiti economici sono individuati sulla base del reddito e del patrimonio del nucleo famigliare dello studente. Quest'anno, l'ISEE doveva essere inferiore ai 19.596€, mentre la situazione patrimoniale, misurata con l'ISPE, doveva essere inferiore ai 33.068€. Innanzitutto, tra gli studenti iscritti al primo anno, sono moltissimi quelli che dichiarano un ISEE pari a 0. Insomma non dichiarano entrate di nessun tipo: praticheranno il baratto? Al Politecnico di Torino sono 53, e non si può fare a meno di notare che soltanto 9 di questi hanno nomi italiani; molti frequentano il corso in inglese. Insomma, è facile pensare che una parte considerevole sia composta da studenti internazionali. Altri 40 ragazzi dichiarano un ISEE inferiore ai 100€, mentre l'ultimo vincitore dichiara soltanto 563,01€. Il primo degli idonei ma non vincitori dichiara appena 37 centesimi in più.

Il numero totale di vincitori di borsa di studio è 161; tuttavia risultano idonei ben 706 studenti. Tra gli iscritti all'Università del Piemonte Orientale quelli che dichiarano un ISEE pari a 0 sono 13; tra gli studenti iscritti all'Università degli studi di Torino sono ben 120. Nella prima Università i vincitori sono 61, ma 138 sono idonei; nella seconda i vincitori sono 326, ma 1126, più del triplo, sono idonei. Questi dati, di per sé, non possono attestare certo irregolarità o truffe. Tuttavia, non si può negare che siano quantomeno sospetti: è per questo che un controllo più rigido, magari incrociato con i dati dell'INPS o dell'Agenzia delle Entrate, sarebbe decisamente auspicabile. D'altronde, si sta parlando di cifre non indifferenti: la borsa di studio più generosa corrisponde a 5.053€. Il rischio è quello, più che di sostenere i bisognosi, di premiare i disonesti.

Ornella Darova

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