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400 euro ai condomini che installano le telecamere

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Articolo pubblicato il 27/09/2016 alle ore 07:00.
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Solo i primi cinquanta condomini che aderiranno all’iniziativa potranno incassare l’incentivo di 400 euro a fondo perduto, erogato dal Comune, per installare un impianto di videosorveglianza a tutela degli alloggi del fabbricato. A rendere noto la possibilità di accedere al bonus, su una spesa base di 990 euro più iva, è stato il sindaco Brignolo durante una conferenza stampa tenutasi lunedì mattina. Il bonus economico per installare un sistema di videocontrollo condominiale rientra nel progetto “Apriamo gli occhi” promosso dall’amministrazione comunale con diverse finalità. Non solo un’app per smartphone utile ad avvisare i vicini di movimenti sospetti, ma anche tanta prevenzione per evitare che i soliti ignoti abbiano facile accesso agli alloggi.

Accedere al contributo è relativamente semplice: i condomini interessati, previa delibera dell’assemblea, dovranno contattare un installatore riconosciuto e predisporre il lavoro. Per facilitare le installazioni, il Comune ha promosso una sorta di convenzione con gli installatori specializzati inscritti alla Confartigianato e alla CNA che, al prezzo calmierato di 990 euro più iva, garantiscono la posa di un sistema “base” dotato di due telecamere, una per l’ingresso principale, l’altra per la porta sul retro, più un impianto di videoregistrazione. Va da sé che l’installazione base può essere incrementata a seconda delle esigenze del condominio (più ingressi o uscite da monitorare, controllo remoto delle immagini, etc.), ma già il sistema proposto punta ad essere un ottimo deterrente per tenere lontani ladri, truffatori e altri pericoli “porta a porta”.

Inoltre, al di là del contributo del Comune, l’installazione vanta dello sgravio fiscale che consente di recuperare il 50% del costo, in dieci anni, tramite detrazione fiscale. Il bonus comunale è comunque valido anche per quei condomini che volessero installare le telecamere, sempre con lavoro certificato, avvalendosi di tecnici non iscritti a CNA o Confartigianato. L’amministrazione Brignolo ha stanziato 20.000 euro per coprire le spese, ma il bonus è previsto solo fino al 31 dicembre. Poi si vedrà se mantenerlo e, magari, incrementarlo.

A rigor di legge si possono definire condomini gli immobili con almeno otto unità abitative, ma il Comune ha deciso di aprire il finanziamento a palazzi da quattro unità abitative in su. Il regolamento per accedere al bonus è scaricabile on line dal sito www.comune.asti.it. Tutti coloro che beneficeranno del contributo dovranno, in cambio, accettare di essere inseriti nel censimento delle telecamere private, consultabili esclusivamente dalle forze dell’ordine, utili nel caso fossero compiuti dei crimini nel raggio d’azione delle stesse. Nel caso di condomini già dotati di impianto di videosorveglianza, il sindaco ha invitato gli amministratori ad aderire all’albo inviando una mail a albotelecamere@comune.asti.it.Nel frattempo stanno per iniziare i lavori di sostituzione delle vecchie telecamere anticrimine con cinquanta nuovi modelli più tecnologici e che si andranno ad aggiungere alle ventuno installate con i fondi del PISU nella zona ovest della città.

Riccardo Santagati

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