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35 mila visitatori l’anno
meriterebbero di più

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Articolo pubblicato il 16/01/2016 alle ore 07:00.
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35 mila visitatori l’annomeriterebbero di più
La critica sulle mancate indicazioni stradali che accompagnano i turisti fino all’Abbazia di Vezzolano sono sostenute da un crescente interesse verso il Piemonte e l’Astigiano come meta turistica. Negli Stati Uniti, il New York Times, considerato il giornale più prestigioso al mondo, ha citato Torino come una delle mete mondiali assolutamente da visitare e non solo per le tante offerte turistiche proprie, ma anche per la sua posizione centrale dalla quale partire per esplorare le colline del Monferrato e quelle dei vigneti dichiarati patrimonio Unesco.

Non basta? Arriva anche la nota guida australiana Lonely Planet a promuovere il Piemonte con le Langhe, Torino e il Monferrato fra i primi dieci siti al mondo da non lasciarsi scappare. La nostra regione si pone al sesto posto mondiale dopo l’Islanda, le Azzorre, Malaga, tanto per citare alcuni altri siti. In entrambe le segnalazioni Torino è la città di riferimento e, considerando che Vezzolano è a 40 chilometri da essa, si può capire bene l’importanza di “sfruttare” il crescente trend turistico.

Per quanto l’Abbazia brilli di luce propria già da molto tempo. Basta dare uno sguardo ai dati dei visitatori del 2015 (fonte Infopoint InCollina) per rendersi conto del suo potere attrattivo. La stima, in attesa dei dati esatti all’unità, è di circa 35 mila presenze dei quali 16.600 registrati dal 17 luglio al 31 dicembre. Una conferma di un trend positivo, se si pensa che nel 2010 furono 23.700 (dati Mibact) e da allora sono solo sempre cresciuti.

InCollina, dal giugno scorso, ha iniziato a coordinare un gruppo di una cinquantina di volontari (fra i quali 13 guide turistiche, molti sindaci della zona, esponenti di associazioni, operatori di turismo e accoglienza, privati cittadini) che con il loro impegno totalmente gratuito hanno consentito l’apertura dell’Abbazia dopo la partenza del custode non ancora sostituito. Grazie a questo drappello di persone di buona volontà è stato possibile, per i visitatori, continuare a fruire del gioiello romanico che a dicembre (e fino alla fine di questo mese) ha ospitato il bellissimo presepe allestito da Annarosa Nicola che, da solo, ha attirato migliaia di persone.

L’importante monumento romanico è in attesa della nomina di un direttore responsabile e della stesura del bando per il nuovo custode; la convenzione con InCollina e i volontari scade il 31 gennaio e, se non verrà prorogata, l’Abbazia rimarrà chiusa al pubblico. La segnaletica stradale carente è una delle criticità più evidenti, ma anche quella “virtuale” non scherza, visto che sono ancora troppo pochi i link di rimando a quello di questo sito.

L’Infopoint, a dicembre, ha distribuito a tutte le strutture ricettive sul territorio un kit di materiale turistico sull’offerta in tema di arte, natura, luoghi della fede in cui, ovviamente, è ricompresa l’Abbazia, ma serve ancora una maggiore capillarità per renderle l’onore che merita e attivare un indotto che ha ancora ampissimi margini di miglioramento.

d.p.

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