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14 giovani profughi
da Africa e Asia ospitati a Costigliole

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Articolo pubblicato il 07/09/2015 alle ore 07:00.
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Alcuni dei profughi ospitati a Costigliole
Da alcuni giorni quattordici rifugiati provenienti da Paesi di Africa e Asia risiedono a Costigliole. Sono tutti uomini, molto giovani: nove di loro provengono dalla Nigeria, gli altri dal Gambia e Bangladesh. Sono stati presi in carico da una cooperativa sociale autorizzata e vivono in un'abitazione lungo la provinciale, al confine con Isola, di proprietà di un torinese. Sono tutti in possesso della ricevuta della richiesta di asilo politico e il loro mantenimento e assistenza sono a totale carico della cooperativa.

Il Comune, appena venuto a conoscenza dell'arrivo dei profughi, ha provveduto, con ufficio tecnico e polizia municipale, ad un sopralluogo dello stabile in cui vivono; e l'amministrazione comunale ha già in mente alcune iniziative per favorire la loro integrazione durante il periodo di permanenza a Costigliole. «Il Comune di Costigliole, pur non direttamente coinvolto in tale forma di ospitalità, non mancherà di adoperarsi, insieme al volontariato locale e alle forze dell'ordine, per fare in modo che la permanenza degli interessati, tutti provenienti da scenari di guerra, si svolga senza problemi, in condizioni di sicurezza, nel pieno rispetto delle regole di convivenza civile e della dignità umana, in condizioni abitative adeguate, che la proprietà dell'immobile ed il gestore del servizio devono in ogni caso assicurare agli ospiti», annuncia il sindaco Giovanni Borriero.

In particolare l'idea è di allestire incontri per far conoscere alla popolazione i giovani profughi e le loro esperienze; e si punterà a coinvolgerli in opere di volontariato sul territorio. Due di loro in Nigeria erano calciatori e ora in sei si allenano con la squadra di Costigliole. «Sono molto bravi, li abbiamo invitati ad allenarsi con noi e gli abbiamo fornito le divise. Puntiamo a tesserare alcuni di loro – spiega Sandro Caruso – Abitano lontano dal campo sportivo di Salerio e non hanno mezzi per spostarsi: sarebbe bello che chi li segue potesse aiutarli nei loro spostamenti, soprattutto nella brutta stagione».

m.m.t.

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