Salute e Green
Asti

Una cura a chilometri zero
per bimbi affetti da paralisi

Stampa Home
Articolo pubblicato il 29/10/2015 alle ore 07:00.
una-cura-a-chilometri-zerobrper-bimbi-affetti-da-paralisi-56e6bcc232d5d2.jpg
L'ingresso dell'ospedale Cardinal Massaia di Asti
Buone notizie per venti famiglie astigiane che non dovranno più spostarsi negli ospedali di Moncalieri, Torino, Reggio Emilia e Pisa per la terapia di tossina botulinica somministrata ai loro bambini di età compresa fra gli 0 e i 18 anni affetti da paralisi cerebrale infantile. Si tratta di una forma spastica che, come spiega la dottoressa Maria Pia Truscello, direttore della Riabilitazione età evolutiva, colpisce 160 bambini in carico all'Asl di Asti. Da ottobre, grazie al progetto di utilizzo della tossina botulinica presso l'ambulatorio diretto dalla dottoressa Truscello, finanziato dall'associazione "Enrico Ilaria sempre con noi", i dottori Alberto Nascimbeni e la dottoressa Lucia Arcuno stanno collaborando con la Struttura di Pediatria in qualità di consulenti per la selezione dei bimbi cui inoculare il farmaco che proseguirà poi in autonomia da parte dei medici astigiani nell'arco di un anno.

«Ridurre la spasticità nei bambini colpiti da paralisi cerebrale infantile, non è un obiettivo di trattamento in sé –- ha affermato la dottoressa Truscello - ma deve essere inserito nel programma riabilitativo del paziente, essendo a conoscenza di tutte le sue peculiarità ed unicità. Il trattamento della spasticità può modificare le funzioni in modo significativo, prevenire le complicanze, posticipare gli interventi chirurgici. La tossina botulinica è uno degli strumenti utili per contenere la spasticità , (oltre alla rieducazione, ai farmaci, alle ortesi e alla chirurgia funzionale, raccomandato nelle Linee guida nazionali delle Paralisi cerebrali infantili)».

La tossina botulinica utilizzata nel trattamento dei piccoli, agisce bloccando bloccando la neurotrasmissione a livello muscolare in maniera reversibile. Gli effetti sono visibili dopo alcune settimane e permangono per circa 4-6 mesi. L'utilizzo della tossina botulinica si è dimostrato notevolmente sicuro per l'entità minimale degli effetti collaterali. Questo trattamento consente di dare maggiore continuità terapeutica, minori traumi per il bambino che affronterebbe una procedura nuova in un contesto familiare dell'ospedale locale, la riduzione dei costi di trasporto sostenuti dalle famiglie per raggiungere gli altri ospedali che somministravano la tossina e la riduzione dei costi sostituiti dall'Asl per la mobilità passiva.

«Il progetto che prende il via in questi giorni ci permetterà, entro un anno, di poter trattare autonomamente i piccoli pazienti della nostra Asl –- dichiara Ida Grossi direttore generale dell'Asl di Asti - Voglio ringraziare l'Associazione per la disponibilità, il sostegno con le numerose donazioni precedenti, frutto di una sensibilità squisita e silenziosa che ci consentirà di avere risultati efficaci per molti bambini».

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport