Scuola media Jona

Una bella esperienza da raccontare: visita al Castello di Masino

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Articolo pubblicato il 17/05/2016 alle ore 12:33.
Una bella esperienza da raccontare: visita al Castello di Masino 2
Gli alunni della Jona al Castello di Masino

Il Castello di Masino, una località in provincia di Torino, è un luogo ricco di magia e racconta mille anni di storia. Le classi prime dell' I. C. “Jona“ sono andate a visitarlo il 6 aprile. Fu costruito su una collina morenica nel Medioevo, nel 1016, e poi riedificato sei volte. Inizialmente era in legno ma in seguito furono utilizzati prima la pietra e poi i mattoni, perché si era capito che il legno è facilmente infiammabile. L'edificio è circondato da mura che, in passato, erano adiacenti a un fossato profondo, che veniva riempito d' acqua per fermare i nemici.

Ma veniamo alla nostra visita.

Come da programma, siamo arrivati nel luogo di ritrovo prefissato verso le dieci di mattina, e appena scesi dal pullman, tra lo stupore generale, ci hanno accolto due signori che interpretavano la parte di contadini dell'epoca medioevale.

Dopo aver scherzato con noi per il nostro abbigliamento troppo moderno e buffo per la loro epoca, ci hanno portato all'entrata del castello per iniziare la visita guidata. Per prima cosa ci hanno diviso in due gruppi, in modo da poter gestire meglio le attività della giornata. Il mio gruppo (classe ID) al mattino ha svolto l'attività di recitazione: ognuno di noi doveva legare delle parole al Medioevo per creare una sceneggiatura che in seguito ci siamo divertiti a recitare. Dopo tre ore passate insieme agli animatori, ci siamo riuniti con l'altro gruppo (classe IE) e abbiamo pranzato nel giardino del Castello. Al pomeriggio, dopo aver giocato nel labirinto di siepi del giardino, il mio gruppo si è riunito per l'inizio della visita vera e propria del Castello già effettuata al mattino da altri compagni.

Siamo andati a visitare le scuderie e i tre giardini: quello dei cipressi, a ridosso del maniero; quello all'inglese e infine il giardino delle rose.

Ci siamo poi trasferiti all'interno, per osservare le diverse sale: una di esse non veniva mai riscaldata perché la si usava come frigo. Successivamente abbiamo visitato le cantine dove si produceva il vino. Lì c'è un pozzo profondo 100 metri e la guida ci ha riferito che all'interno dell'edificio ci sono anche cinquanta passaggi segreti: questo particolare ha scatenato la nostra fantasia e abbiamo immaginato avvincenti storie di paura. Molto divertente è stato attraversare il labirinto, formato da duemila piante e lungo un chilometro!

Alla fine di una bella giornata di sole e di nuove esperienze, siamo tornati a casa contenti e soddisfatti. Consigliamo vivamente a chi non c'è ancora stato di andare a visitare il castello di Masino.

Bellesini Valery, Carè Stefano, Falletta Giovanni, Ghietau Oana, Gjergji Maria Stella, Licco Alessandro, Nikaj Francesca, Ragucci Federico (classe ID e IE)

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