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Un tour per conoscere il sito Unesco

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Articolo pubblicato il 17/08/2016 alle ore 07:00.
Un tour per conoscere il sito Unesco 3
Un tour per conoscere il sito Unesco

Non è necessario percorrere distanze infinite per ammirare le bellezze di un paesaggio modellato dalla mano sapiente dell’uomo o per degustare i prodotti di un’enogastronomia d’eccellenza. Per chi questa estate rimarrà in città ci sono svariati itinerari da percorre per una gita fuori porta senza neppur dover uscire dalla nostra provincia. Per proporvi un esempio abbiamo chiesto alle guide turistiche di Meet Piemonte di Nizza Monferrato di indicarci un percorso da completare nell’arco di una giornata sulle colline e tra i punti più caratteristici del paesaggio Unesco.

Ci spostiamo quindi nel Sud della Provincia, dandoci un ipotetico appuntamento per le 9 del mattino in centro a Canelli. Per prima cosa le guide della Meet Piemonte consigliano una dolce colazione in una delle pasticcerie del centro storico, in cui si propongono le prelibatezze della pasticceria dolciaria piemontese, tra soffici bigné alla crema e creme di nocciola. Ristorato il corpo e lo spirito si è pronti verso le 10 per una visita al Museo Multimediale del Sud Astigiano (M.U.S.A.) in via G.B. Giuliani.

Qui sarà possibile scoprire la storia della città patria dello Spumante ma anche 150 anni di vocazione enologica. Alle 11 ci si potrà spostare in una delle quattro Cattedrali Sotterranee patrimonio dell’umanità. Le quattro cantine (Coppo, Contratto, Gancia e Bosca) sono quasi sempre aperte ma per sicurezza è opportuno prenotare almeno qualche giorno prima la visita nel caso si decida di non affidarsi ad un tour organizzato. La visita ad una delle cantine sotterranee è una tappa obbligata per chi decida di visitare Canelli. Le lunghe gallerie scavate nel tufo sotto la collina e le maestose volte in mattoni così come le centinaia di migliaia di bottiglie di vino lasciate lì a riposare sono uno spettacolo da togliere il fiato. Imperdibile è la degustazione di fine tour, tra una selezione delle etichette che le aziende producono accompagnata ad una scelta di prodotti locali. La pausa pranzo, consigliano le guide, è da farsi in uno dei tanti agriturismi nascosti sulle colline dell’interland canellese.

In questo caso una buona scelta può essere il vicino comune di Cassinasco che vanta una serie di strutture ricettive poste in punti panoramici unici, a dominare la valle sottostante. Volendo rimanere in questo comune della Valle Belbo alle porte della Langa astigiana dopo pranzo è possibile proseguire la visita alla scoperta del mondo vitivinicolo locale percorrendo suggestivi sentieri tra le vigne. Un itinerario a cui gli appassionati di storia potranno affiancare un veloce ripasso della resistenza. Qui infatti combatterono i partigiani nella Seconda Guerra Mondiale e molti sono i luoghi che ancora portano traccia della guerra di liberazione. Proseguendo verso Loazzolo, tappa obbligata è la sosta all’oasi del WWF all’interno della quale troviamo il Forteto della Luja, una piccola cantina a conduzione famigliare specializzata nella produzione di Moscato.

Infine, è consigliata una visita alla vicina Antica Torroneria Piemontese per scoprire le tecniche di preparazione di uno dei dolci più tipici del Piemonte. Se poi si desiderasse vivere un’esperienza unica, il consiglio è di rivolgersi sempre alla Meet Piemonte per provare l’emozione di intraprendere le visite a bordo dei tecnologici Segway, le famose pedane motorizzate. Ovviamente là dove consentito dal buon senso.

Tags: Turismo,Unesco

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