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Terremoto: quando i riflettori si spengono

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Articolo pubblicato il 16/11/2016 alle ore 11:29.
Terremoto: quando i riflettori si spengono 2
Terremoto: quando i riflettori si spengono

L’Italia è terra di terremoti, da sempre. A livello tettonico lo scontro tra la placca africana e quella europea, iniziato 70 milioni di anni fa e tutt’ora in corso, porta la nostra penisola ad essere un centro preferenziale di grandi sconvolgimenti tellurici. Il 24 agosto scorso la terra è tornata a tremare ferendo al cuore i comuni di Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto che sono stati i centri più colpiti dal sisma. Le vittime purtroppo sono state ben 295.

Il sisma si è verificato alle ore 3:36 del mattino di magnitudo 6.0, con epicentro nei pressi di Amatrice e Accumuli, due piccoli paesi(2600 e 670 abitanti rispettivamente)nella provincia di Rieti. Il primo sisma , con l’epicentro ad Accumuli è stato di magnitudo 6.0, con profondità di 4 km. ed è durato 142 secondi. Alle 3:56 la seconda scossa  si è verificata ad Amatrice di magnitudo 4.4. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, fino alle 8.00 del 25 agosto sono state localizzate più di 470 repliche: 87 gli eventi sismici localizzati di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 8 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno con magnitudo maggiore di 5.0 quello avvenuto nella zona di Norcia, con magnitudo di 5.4 alle 4:33. In particolare la faglia era stata studiata in prossimità di Campoposto e le analisi avevano permesso di accertare che pur non avendo mai dato origine a terremoti molto forti in tempi storici, si era attivata negli ultimi 8000 anni.

Va sottolineato che nessuno aveva predetto il sisma del 24 agosto, ma solo che la faglia poteva riattivarsi in tempi storici. Il Terremoto che si è verificato il 24 agosto in Italia è stato una  devastazione e tutti i mass-media  del mondo ne hanno dato  ampio spazio nelle notizie. L’importante testata giornalistica spagnola “EL MUNDO”  ha dedicato quasi mezza pagina al terremoto avvenuto in Italia con aggiornamenti costanti, così come la “CNN” canale televisivo americano che ne ha dedicato notevoli e ampi spazi. Come sempre, in questi casi, i danni sono stati ingenti e numerose sono state le vittime.

“Il terremoto non uccide, uccidono le opere dell’uomo”, ha osservato monsignor Domenico Pompili durante la cerimonia dei funerali solenni delle vittime di Amatrice. La cosa essenziale sarà non lasciare sole le vittime del terremoto quando si spegneranno le telecamere. A tal proposito sono stati attivati vari centri di emergenza, sale operative, sia regionali che nazionali per coordinare gli aiuti necessari a ristabilire una condizione di vivibilità. La Croce Rossa Italiana ha messo a disposizione della popolazione colpita dal sisma derrate alimentari e beni di prima necessità, sono state subito allestite delle tendopoli per il ricovero temporaneo dei terremotati.

Inoltre sono state attivate delle squadre di supporto psicologico che hanno operato sul territorio delle zone terremotate a supporto delle popolazioni ed in particolare con i tanti bambini che hanno vissuto l’esperienza traumatica del terremoto. Noi italiani, in certi frangenti, sappiamo ritrovare il senso sociale del mutuo soccorso e diamo il meglio di noi. Questo può fare sicuramente la differenza, soprattutto nei mesi a venire, quando, presumibilmente, le temperature si faranno rigide e la morsa dell’inverno attanaglierà anche i paesi colpiti dal sisma.  Anche noi siamo molto dispiaciuti di quello che è accaduto in questi paesi e speriamo che anche i Santi siano di aiuto ai poveri bambini delle zone terremotate e a tutte le famiglie che hanno perso, a causa del terremoto, i loro cari.

2^ D/s Martiri della Libertà

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