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Siamo quello che mangiamo? A tavola rispettiamo il nostro corpo

Un’alimentazione eccessivamente grassa, accompagnata da una vita sedentaria dovuta al lavoro in ufficio o allo studio, può causare gravi problemi di salute

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Articolo pubblicato il 07/04/2016 alle ore 15:46.
Siamo quello che mangiamo? A tavola rispettiamo il nostro corpo 2
Siamo quello che mangiamo? A tavola rispettiamo il nostro corpo 2

Negli ultimi anni l’alimentazione ha assunto un’importanza centrale nella vita di ognuno di noi. Questo grazie all’acquisizione della consapevolezza che il cibo non è un semplice mezzo per saziarci, bensì è ciò che dà vita alle nostre cellule e, di conseguenza, a tutto il nostro organismo. Mangiare è indispensabile per la nostra sopravvivenza. Perciò è nata un’attenzione sempre più crescente per quello che mangiamo. A causa della nostra vita troppo frenetica, non abbiamo più il tempo per cucinare e preferiamo mangiare un panino oppure del cibo fritto o precotto, il cosiddetto “junk food”, cibo spazzatura.

Un’alimentazione eccessivamente grassa, accompagnata da una vita sedentaria dovuta al lavoro in ufficio o allo studio, può causare gravi problemi di salute. Per rincuorarci siamo soliti dire “grasso è bello”, quando in realtà sovrappeso e, soprattutto, obesità non sono assolutamente da sottovalutare. I rischi principali in cui possiamo incorrere sono malattie cardiovascolari, problemi di colesterolo, infarto, diabete, malattie legate al fegato e all’apparato digerente, e, inoltre, per le donne, complicazioni durante la gravidanza. La giusta alimentazione aiuta a vivere meglio. Offre quindi l’opportunità al nostro corpo di sfruttare le proprie potenzialità nel migliore dei modi.

Per questo l’espressione "Siamo quello che mangiamo" rappresenta correttamente il nostro essere. Un adeguato stile alimentare contribuisce a costruire, rafforzare, mantenere il corpo e a fornire l’energia quotidiana indispensabile al buon funzionamento dell’organismo. Una giusta alimentazione è dunque determinante per uno sviluppo fisico sano a partire dalla fase prenatale, poi durante l’infanzia e nelle fasi successive della vita. Una nutrizione equilibrata è per esempio direttamente legata a una buona salute materno-infantile, facilita i bambini nell’apprendimento, aiuta gli adulti a essere più produttivi. Una dieta bilanciata, combinata a uno stile di vita attivo che preveda la pratica quotidiana di attività fisica, aiuta a mantenere un peso corporeo adeguato, permettendo una crescita più armoniosa da un punto di vista fisico e più serena da un punto di vista psicologico.

Bisogna prediligere i cibi sani per far in modo che il nostro organismo possa funzionare correttamente. Senza diventare schiavi delle diete, ma imparando a mangiare. Ogni tanto uno strappo alla regola ci può stare, ma deve essere un caso isolato, non l’abitudine. Forse per arrivare alla corretta alimentazione, però, bisognerebbe cambiare il contesto sociale in cui viviamo. Dire basta alla vita frenetica e dedicare il giusto tempo alla preparazione di cibi sani. Dare maggiore peso alla colazione, perché serve ad iniziare bene la giornata. Tutti piccoli passi che si devono compiere per far in modo di rappresentare nel modo migliore ciò che mangiamo e che, quindi, siamo.

Marco Monighini

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