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Scattano i controlli dell'Asl
sulle galline del blitz goliardico

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Articolo pubblicato il 18/09/2012 alle ore 10:51.
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Le galline che razzolano ai giardini pubblici sono già diventate famose ma presto saranno rimosse (foto Pletosu)
"Galline sotto osservazione sanitaria - Non toccare" e "Situazione assolutamente provvisoria". Questo si legge sugli avvisi dell’Asl AT appesi alla recinzione dell’area dedicata ai cani che si trova nel parco Rio Crosio. E, in effetti, fin da domenica i passanti, i proprietari dei cani, le famiglie con bambini hanno potuto osservare al di là dello steccato decine e decine di galline ovaiole recuperate nel centro storico sabato sera, dopo quella che si pensa essere stata una goliardata paliofila. Le galline, liberate nella zona di via Carducci, hanno razzolato nel centro storico fino a quando sono intervenuti gli agenti della polizia municipale e i poliziotti della questura. Gli animali sono stati presi e portati nell’unico posto disponibile dove si pensa non potessero fuggire, ovvero il recinto dei cani nel parco Rio Crosio.

Sembra che un allevatore si sia offerto di portarle con sé ma non avendo le galline alcun tipo di certificazione sanitaria né tracciabilità alla fine è stato necessario chiamare un veterinaio dell’Asl per procedere con i controlli di rito. Ecco spiegati i cartelli appesi sullo steccato e altri avvisi della polizia municipale che invitano a non toccare gli animali fino a quando si avrà la certezza che non siano portatori di qualche malattia. «Un’ipotesi remota - spiegano dal sevizio veterinario dell’Asl AT - Ma non avendo potuto accertare la provenienza delle galline abbiamo attivato le procedure previste in questi casi».

Nella migliore delle ipotesi gli animali, che secondo i veterinari provengono da un allevamento, stanno bene e non ci sarebbero problemi sanitari ma, se così non fosse, c’è anche il rischio che possano aver contratto malattie più o meno gravi. I veterinari, che hanno intenzione di spostare gli animali in una zona più adatta, spiegano che «i controlli sanitari dovrebbero durare una settimana o forse meno se scoprissimo da che allevamento provengono» e lanciano un appello ai responsabili dello “scherzo” affinché si facciano vivi e diano le indicazioni del caso per risolvere più velocemente il giallo.

Ieri mattina alcuni agenti della polizia municipale sono stati visti nel recinto mentre raccoglievano uova fresche di giornata, altri hanno portato cibo e acqua agli animali, così come hanno fatto alcuni addetti dell’Asl. A non prenderla bene sono stati i proprietari di cani che si sono visti “usurpare” gli spazi loro dedicati, mentre diverse mamme, leggendo gli avvisi dell’Asl, hanno temuto che le galline potessero essere portatrici di virus o altro. «Non c’è nessun rischio per le persone - concludono i veterinari - Quella che abbiamo preso è una semplice precauzione». I cittadini sono comunque invitati a non cercare di prendere le galline, le loro uova o a superare la zona interdetta.

Riccardo Santagati
Twitter: @riccardosantaga

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