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Rabbia senza volto

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Articolo pubblicato il 01/12/2016 alle ore 08:46.
Rabbia senza volto 2
Rabbia senza volto

«“Ciao. Ti ho fatto chiamare perché abbiamo un cadavere ridotto piuttosto male”. “Ovvero?”. “Accomodati…”. I due si avvicinano in una parte di prato poco distante dal fiume Po. Il medico si accovaccia verso un cadavere coperto da un lenzuolo verde. Ne alza un lembo e lo mostra al Vice Questore. Meucci si flette sulle ginocchia e osserva i malcapitati resti. “Cosa diavolo gli è successo?”. “Come puoi vedere, è questa la cosa strana. Uomo, bianco, apparente età cinquant’anni, 80 chilogrammi circa, sembra letteralmente sbranato”». È il mistero che avvolge Torino e tiene impegnati gli uomini della polizia: una serie di delitti che ha qualcosa di inspiegabile, irrazionale, di cui si fatica a venire a capo.

“Rabbia senza volto” è il nuovo romanzo di Maurizio Blini, astigiano, in cui tornano ad essere protagonisti Alessandro Meucci, responsabile della sezione omicidi della Questura torinese, e Maurizio Vivaldi, ex poliziotto ed investigatore privato, che ritroviamo in un quanto mai difficile momento della sua vita. L’indagine è complessa; difficile trovare una logica in ciò che sta accadendo tra i viali del Parco del Valentino, sulle sponde del Po. Intuizioni investigative e anche dal carattere psicologico e una buona dose di caparbietà porteranno a dipanare il mistero, che si intreccia con le indagini della sezione narcotici e il lavoro a bordo delle Volanti della polizia.

Sono loro i protagonisti del romanzo, i poliziotti, nei loro ruoli e nei loro compiti, dagli investigatori della Squadra mobile agli agenti che vivono tutta la difficoltà dei turni quotidiani in auto tra le vie della città. Appassionante il racconto, illustrato in questo caso da un narratore interno che si identifica con uno dei protagonisti, del lavoro, dei sentimenti, delle sensazioni, del pericolo ma anche dei momenti “morti” affrontati dai due poliziotti della Volante 9 tra strade e palazzi di Mirafiori. Proprio a quel narratore Blini affida una caratterizzazione forte, capace di adattarsi ad una nuova esperienza, tra mille incognite, carica di umanità, e regala una delle più belle pagine del libro: a lui il compito di chiudere il romanzo, aprendo, nonostante tutto, alla speranza e al futuro.

E ancora una volta Blini fa un ampio quadro delle vite dei poliziotti che sono esclusivi protagonisti del romanzo, analizzando paure, tensioni, i sentimenti e le vicende più private del loro animo. Filo conduttore della storia la grande amicizia tra i due personaggi principali, Meucci e Vivaldi, che dialogano con intensità e il cui affetto profondo si spinge fino a quei “TVB” che si scambiano nei loro messaggi. Il destino è un altro degli attori del romanzo. «Forse Ignazio Silone si sbagliava…», dice ad un certo punto Meucci. E così i protagonisti sfoderano tutte le loro risorse per combattere difficoltà e avversità e giungere all’obiettivo finale della risoluzione del mistero. Non mancheranno eventi inattesi e toccanti, in una suspense crescente, pagina dopo pagina.

 

Rabbia senza volto – di Maurizio Blini

Golem Edizioni 

Anno 2016, 208 pagine

Libro € 14,00

Tags: giallografia,Rabbia senza volto,Maurizio Blini

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