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Querelle su Gaia, intanto arrivano rifiuti da Aosta

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Articolo pubblicato il 14/09/2016 alle ore 07:00.
Querelle su Gaia, intanto arrivano rifiuti da Aosta 3

Sulla questione rifiuti un vortice di critiche si muove contro l’amministrazione, dopo il Consiglio comunale e a seguito della duplice bocciatura degli ordini del giorno presentati dalla minoranza. I consiglieri Angela Quaglia (Forza Italia) e Piero Ferrero(PDL) rimarcano la loro posizione contraria al fatto che Asti possa ricevere ulteriori rifiuti da fuori provincia. «Asti non è in condizione di poter ricevere i rifiuti romani perché gli impianti lavorano già a pieno ritmo per i rifiuti astigiani e per quelli liguri» spiegano i consiglieri in una nota stampa.

Invitano quindi l’amministrazione, prima di operare scelte, ad aspettare la fine della procedura per identificare il nuovo socio privato di Gaia, «che dovrà portare in dote un termovalorizzatore e consistenti risorse per ammodernare gli impianti oggi esistenti: solo a conclusione della procedura di gara si potrà capire se e quando Asti potrà occuparsi anche dei rifiuti di altre città, come Fiumicino e Roma». Ancora una volta l’opposizione in Consiglio comunale rimanda al mittente l’accusa di essere il partito del “no a tutto”, e specifica che «esiste un gruppo di amministratori prudenti e responsabili che non chiudono le porte alla possibilità di trovare lavoro per Asti, ma che chiedono concretezza e serietà e non sparate sui giornali nazionali».

Clemente Elis Aceto e Massimo Scognamiglio (Uniti si Può) fanno invece i conti in tasca all’amministrazione sugli utili che Gaia ha prodotto. «Il sindaco e l’amministrazione si premurano di informarci a mezzo stampa che Gaia ci ha consegnato un utile di 300 mila euro che non è stato utilizzato per abbassare le tariffe dei rifiuti per via del pagamento di una causa persa risalente al 1992». I consiglieri, in una nota ufficiale, riportano dichiarazioni di Brignolo sul fatto che «nessuno in 24 anni aveva pensato di accantonare i fondi necessari» per far fronte alla causa, ma sottolineano come, in una delibera di Giunta del 2012 (numero 285, già votata dall’attuale amministrazione) si era già a conoscenza di quella causa «tanto da approvare la costituzione in giudizio del Comune davanti alla Cassazione».

«Ha ragione l’amministrazione quando afferma che nessuno in 24 anni ha pensato di accantonare i fondi – continuano Aceto e Scognamiglio – ma in quel nessuno è compresa anche l’attuale Giunta che ora non ha utilizzato gli utili di Gaia per abbassare la tariffa rifiuti ai cittadini». I consiglieri contestano quindi all’attuale governo di Asti di non amministrare per il bene dei cittadini e delle generazioni che verranno, ma con «un’unica visione futura sui rifiuti che ragiona con l’equazione: più ne accolgo, più guadagno».

Anche Marcello Coppo (Fratelli d’Italia), firmatario di uno degli ordini del giorno cassati dalla maggioranza, sottolinea la bontà del suo documento rispetto ai punti chiave che si aspettava fossero condivisi dal Consiglio: «Bisogna condizionare l'arrivo di nuovi rifiuti da altre province al non conferimento nella discarica di Cerro Tanaro di tale immondizia, una volta trattata; prediligere i rifiuti ricavabili a quelli indifferenziati; condizionare l'arrivo di rifiuti da altre province a una riduzione percettibile della tassa rifiuti e alla capacità degli impianti sia dal punto di vista tecnico che autorizzativo».

«Il fatto che la maggioranza a trazione PD del Consiglio comunale, su indicazione del sindaco Brignolo, abbia votato contro tale ordine del giorno, ci preoccupa e non poco – spiega Coppo - Siamo infatti a due indizi che non fanno ancora una prova, ma fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Sino ad oggi i fatti dimostrano come Brignolo voglia non escludere il conferimento nella discarica di Cerro Tanaro anche dei rifiuti provenienti da altre province, nonostante le diverse dichiarazioni rese. Vigileremo con grande attenzione al fine di poter garantire ai cittadini astigiani di non veder riempita anzi tempo la discarica di Cerro Tanaro da altri rifiuti, così come ci attiveremo in tutte le sedi possibili per una riduzione della tassa rifiuti».

La posizione del Sindaco

Non si placano le polemiche sull’import di rifiuti che il Comune di Asti, tramite la società Gaia, mira ad incrementare per sviluppare maggiori introiti da quello che viene considerato, a tutti gli effetti, un business su cui fare leva, soprattutto siglando accordi con altri comuni che non hanno le capacità di trattare e smaltire tutta la propria immondizia. La querelle è nata quando il sindaco Brignolo ha teso una mano al sindaco di Roma, Virginia Raggi, offrendo gli stabilimenti di Gaia per trattare i rifiuti romani e ripulire così la Capitale. Nessuna risposta ufficiale è giunta dal sindaco del M5S, ma sono invece stati presi contatti con l’amministrazione di Fiumicino con la quale, forse, potrebbe nascere una partnership all’inizio del prossimo anno.

Anche di questo si è discusso in Consiglio comunale, giovedì sera, per rispondere ad una sola domanda: Gaia ha abbastanza rifiuti dall’attuale bacino astigiano senza bisogno di importarne altri? Oppure c’è ancora posto per spingere gli impianti ad un grado superiore di trattamento e lavorazione? I consiglieri di maggioranza e opposizione si sono scontrati restando su due posizioni contrastanti: i primi favorevoli alla linea del sindaco e ad accogliere più rifiuti, i secondi convinti che Gaia, dovendo già lavorare immondizia proveniente dalla Liguria, non possa permettersi di incamerarne ulteriori quantitativi, né da Roma, né da altre parti d’Italia.

Eppure, a sorpresa, sul dibattito è giunta una novità non da poco. Nei giorni scorsi, negli stabilimenti di Valterza, sono arrivati i primi rifiuti provenienti dalla Valle d’Aosta. La notizia è stata data direttamente dal presidente di Gaia, Luigi Visconti, durante il Consiglio comunale.

«La nostra azienda ha smentito con i fatti tutte le polemiche di chi si era persino inventato la presunta impossibilità dei nostri impianti di ricevere altro materiale» ha quindi commentato Brignolo lodando l’operato del presidente di Gaia.

In Consiglio sono stati anche bocciati due ordini del giorno, presentati dalla minoranza e in polemica con l’amministrazione. E’ stato il capogruppo del PD, Vittorio Voglino, a sostenere la linea di Brignolo ricordando «la positiva ricaduta occupazionale che ha dato l’importazione dei rifiuti e la buona gestione della società Gaia». Lo stesso Visconti, parlando ai consiglieri dopo aver annunciato l’arrivo del primo camion dalla Valle d’Aosta, ha spiegato che aver teso la mano al sindaco Raggi «sta dando un grosso beneficio di immagine nei giorni i cui l’azienda viene valutata dagli investitori per l’aumento di capitale: nei giorni scorsi è arrivata addirittura una troupe di Canale 5 che per quattro ore ha filmato i nostri impianti e il giornalista si è anche complimentato per la nostra società».

Riccardo Santagati

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