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Quaglia: «Guano e sporcizia in via San Martino»

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Articolo pubblicato il 10/09/2016 alle ore 06:59.
Quaglia: «Guano e sporcizia in via San Martino» 3
Il balcone di Palazzo Ottolenghi oggetto delle critiche

Ancora problemi in via San Martino a causa del guano dei piccioni che copre balconi e finestre di Palazzo Ottolenghi e che è presente, in parte, sui marciapiedi più che in altre zone della città. A denunciare la situazione della strada, che si affaccia su Palazzo Mazzetti, a ridosso della nuova sede della Douja d’Or, sono i consiglieri di minoranza Angela Quaglia, Piero Ferrero, Clemente Elis Aceto, Anna Bosia e Massimo Scognamiglio.

«Presa visione dello stato di degrado e delle condizioni igienico-sanitarie di via San Martino - scrivono i consiglieri in un’interpellanza - considerato che le persone, abitanti sulla strada, non possono più neppure aprire le finestre a causa degli odori nauseabondi provenienti dall’accumulo di escrementi e anche che con la Douja, il Palio e Arti e Mercanti la zona sarà interessata da un flusso di visitatori che si augura numeroso, vogliamo sapere se il Comune intenda incaricare qualcuno di fare pulizia, rimuovendo i cumuli di escrementi e disinfettando la strada, anche per consentire gli abitanti di poter aprire le finestre senza timore».

Ma il problema denunciato dai cinque consiglieri di minoranza è tutt’altro che nuovo. Nell’agosto del 2013, tre anni fa, il nostro giornale l’aveva già denunciato raccogliendo la segnalazione di una ragazza che abitava in via San Martino e che già si lamentava degli stessi problemi. Già allora i balconi e le finestre di Palazzo Ottolenghi erano in precarie condizioni igieniche e l’aria era irrespirabile, soprattutto d’estate. Adesso si attende che il Comune affronti il problema in maniera definitiva.

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