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Pierino Santoro chiede l’affidamento ai servizi

Santoro, in carcere a Torino dal novembre scorso, ha scontato otto mesi dei 4 anni e 2 mesi patteggiati per il maxi ammanco dalle casse dell'Atc

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Articolo pubblicato il 22/07/2016 alle ore 10:45.
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Pierino Santoro preso in custodia dai militari della Guardia di finanza

Arriverà fra dieci giorni la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Torino sulla richiesta avanzata da Pierino Santoro, ex direttore amministrativo dell’Atc di Asti, per voce del suo difensore, l’avvocato Aldo Mirate.

Santoro, in carcere a Torino dal novembre scorso, ha scontato otto mesi dei 4 anni e 2 mesi patteggiati per il maxi ammanco dalle casse dell’ente che gestisce le case popolari di Asti. Nove milioni di euro, che Santoro, per sua stessa ammissione, ha sottratto nell’arco di dieci anni attraverso acquisti con una carta di credito intestata all’ente, attraverso l’incasso delle spese di alcuni condomini popolari su un conto corrente bancario di cui aveva l’esclusivo accesso, e su svariati mandati di pagamento che si firmava da solo in veste di direttore amministrativo.

Sotto i 4 anni di condanna è previsto dal nostro ordinamento l’affidamento ai servizi sociali in sostituzione del carcere. E questo è quanto ha avanzato Santoro, come già ampiamente previsto e annunciato dal suo difensore. Nella richiesta avanzata al Tribunale di Sorveglianza non è stato specificato a quale tipo di incarico in affidamento sociale intende ambire; sarà deciso e rivelato nel caso in cui venga accettata.

La Procura generale ha espresso parere contrario alla concessione dell’affidamento ai servizi sociali mentre l’avvocato dell’Atc (che si era costituita parte civile nel procedimento penale) ha ricordato che per recuperare poco più di 3 milioni e mezzo di risarcimento ha dovuto ricorrere a più azioni esecutive.

Daniela Peira

Tags: Santoro,atc

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