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Pesce, Brignolo e Gabusi sulla sanità

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Articolo pubblicato il 26/01/2013 alle ore 10:53.
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L'ospedale di Asti
Quando se ne parla troppo e sovente in modo contraddittorio, si finisce di fare confusione e di non capire le cose a fondo. Ed è proprio per fare chiarezza su un tema delicato quale il riordino della rete ospedaliera nelle province di Asti e Alessandria, che nei giorni scorsi il sindaco di Nizza nonché presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Asl di Asti Flavio Pesce, il Sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e il Sindaco di Canelli Marco Gabusi hanno partecipato all’incontro con l’Assessore Regionale alla Sanità Paolo Monferino.

L’Assessore regionale ha affermato che è previsto il sostanziale mantenimento dei livelli di servizio sanitario presenti oggi nella provincia di Asti, confermando che non sarebbero previste ulteriori diminuzioni di posti letto oltre alla riduzione di sedici letti già annunciata lo scorso 5 dicembre, relativi all’Asl di Asti. Il Sindaco di Nizza Flavio Pesce ha chiesto conferma dell’impegno in sede di assestamento di bilancio regionale 2012 delle risorse necessarie alla continuità di cantiere dell’ospedale della Valle Belbo.

L’assessore Monferino ha dato assicurazioni dell’avvenuta iscrizione in bilancio della somma di 2.800.000 euro in competenza sul 2012 e il resto a completare sul 2013 e 2014: risorse però non ancora realmente spendibili per carenza di liquidità. Il Sindaco di Asti dal canto suo ha chiesto di rivedere il taglio dei sedici posti letto, atteso che dalla stessa relazione dell’assessorato è emerso che la federazione di Asti e Alessandria è l’unica della Regione a non avere una sovrabbondanza di posti letto, ma anzi una carenza di 140 letti, rispetto ai parametri previsti dalla bozza di "riforma Balduzzi". Brignolo ha altresì chiesto che nell’ambito della costituzione della Federazione Asti-Alessandria vengano distribuite competenze e funzioni in maniera da non penalizzare uno dei due territori, ma in maniera equilibrata. Il Sindaco Brignolo si è fatto inoltre portatore delle perplessità che il Consiglio Comunale di Asti ha espresso in un ordine del giorno votato nei mesi scorsi, sulla scelta di conferire gli immobili delle Asl in appositi fondi destinati a parziale alienazione.

La preoccupazione è relativa al fatto che in futuro per gli immobili destinati all’utilizzo sanitario si debbano pagare canoni di locazione. Con riferimento agli immobili dismessi, vista la necessità di riconvertire il vecchio ospedale, i vecchi ambulatori di via Orfanotrofio e la ex maternità, il conferimento nel fondo rischia di ritardare la predisposizione del progetto urbanistico esecutivo. In proposito il presidente della Federazione Pasino si è detto disponibile a partecipare da subito alla discussione relativa alla predisposizione del progetto, senza attendere la formale costituzione del fondo.

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