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«Perché a Nizza il commercio non ha un assessore?»

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Articolo pubblicato il 06/07/2016 alle ore 17:37.
«Perché a Nizza il commercio non ha un assessore?» 3
Il centro di Nizza Monferrato durante il mercato

Il presidente dell'Associazione Commercianti e Artigiani di Nizza, Emanuele Bisagno, augura un buon lavoro alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Simone Nosenzo e coglie l'occasione per un suggerimento: perché non assegnare l'assessorato al consigliere Francesco Diotti?

Scrive via lettera aperta: «Il signor Diotti è un amico e collega stimato da tutti i commercianti nicesi, pur avendo ricevuto la delega al Commercio ci chiediamo come mai non siano state sfruttate appieno la sua esperienza e la sua competenza nel settore con la nomina ad assessore. A mio modo di vedere, la delega come consigliere non lo rende in grado di esercitare appieno la sua funzione».

Il Presidente ringrazia per l'attenzione dedicata ai negozianti cittadini da parte della lista “CambiAMO Nizza”, vincitrice delle elezioni, e ricorda la presenza di circa 350 attività commerciali e artigiane dislocate su tutto il territorio comunale. Prosegue Bisagno, rivolgendosi sempre al sindaco Nosenzo: «Sicuramente collaboreremo, grazie al rapporto cordiale con il consigliere Diotti, ma mi rimangono alcuni dubbi.»

«Non ritiene che affidare la delega a un consigliere, con la necessità che ogni provvedimento relativo al commercio sia da Lei approvato, comprometta il corretto lavoro del consigliere Diotti? Come potrà il consigliere Diotti rapportarsi con altri attori del panorama politico regionale, penso ad esempio all'Assessore Regionale alle Attività produttive (che comprende il commercio) Giuseppina De Santis, senza la legittimazione di una carica? Il Sindaco dovrà occuparsi anche dei rapporti con la Regione Piemonte, oltre alle deleghe di spessore che già ha assunto?».

Bisagno pone altre domande: «Come sarà possibile accedere ai finanziamenti pubblici relativi al Commercio senza un Assessore di riferimento in Giunta Comunale? Altri Assessori metteranno, giustamente dal loro punto di vista, a bilancio tutte le risorse annuali per i rispettivi assessorati, chi garantirà che qualcosa arrivi come incentivo al Commercio Nicese provato da anni di crisi?».

Il Presidente dell'ACAN conclude la lettera aperta con una postilla: «Spero che le mie domande non vengano mal interpretate come sfiducia o opposizione alla Sua Amministrazione, che avrà modo di dimostrare il suo valore nei mesi a venire, bensì come uno sprone a cercare di lavorare meglio tutti insieme. Ritengo tuttavia che uno dei principali comparti produttivi Nicesi possa e debba essere valorizzato nel modo che merita. Rinnovando gli auguri di buon lavoro porgo cordiali saluti e attendo sollecita risposta».

Fulvio Gatti

Tags: commercio,politica,simone nosenzo

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