Salute e Green
Nizza Monferrato
tutti i comuni

Nuovi mezzi per la Croce Verde di Nizza
ma il futuro dell'associazione è fosco

Stampa Home
Articolo pubblicato il 25/07/2012 alle ore 10:25.
nuovi-mezzi-per-la-croce-verde-di-nizzabrma-il-futuro-dell39associazione-e-fosco-56e2af463ee1f2.jpg
Bart, il segugio della Croce Verde nicese
Due nuovi automezzi attrezzati al trasporto dei disabili “battezzati” in memoria di altrettanti volontari: è successo sabato alle 19 nella sede della P.A. Croce Verde di Nizza, in via Gozzellini. Un’inaugurazione ufficiale nel cortile con le autorità, i volontari e don Aldo Badano a dare la benedizione, un lauto rinfresco previsto a seguire e un temporale estivo improvviso giunto ad affrettare la cerimonia, costringendo tutti i partecipanti a trovare rifugio nel salone interno. Ma le nubi temporalesche sembrano addensarsi anche metaforicamente sull’associazione di pubblica assistenza, come denunciato dal presidente Marco Fassone.

Siamo dalle parti di un’ennesima possibile conseguenza della “spending review”, revisione delle spese tanto decantata (e temuta) a livello nazionale e locale, ma non sono i tagli questa volta il problema. «All’interno del decreto legge 95 del 6 luglio si specifica che dal 2014 non sarà più possibile, per le aziende sanitarie locali, affidare direttamente servizi in convenzione a soggetti privati, anche se si tratta, come nel nostro caso, di associazioni di volontariato dalla lunga storia ed esperienza – spiega il Presidente. – Al posto delle convenzioni ci sarebbero gare d’appalto, a cui potrebbero partecipare cooperative o altre realtà, magari nate per l’occasione, senza la necessaria esperienza e motivazione, che abbassando il prezzo potrebbero anche aggiudicarsi l’appalto. Noi ci occupiamo di questo settore da 100 anni, con competenza ed entusiasmo. Questa decisione rischia di spazzare via associazioni di volontariato come la nostra, perdendo posti di lavori per i dipendenti e rischiando di far crollare la qualità del servizio di assistenza offerto alla cittadinanza».

La dedica dei nuovi mezzi a volontari deceduti della Croce Verde nicese va letto anche come sprone a reagire anche nei momenti difficili come questo: «Sia Sergio Corazza che Giovanni Giroldi condividevano entusiasmo e impegno nei confronti del servizio. Tra l’altro si occupavano del trasporto ordinario, come quello in aiuto delle persone con disabilità che permetteranno le nuove vetture. Quando si parla di soccorso tutti pensano alle emergenze, ma il lavoro della Croce Verde è composto in parte sostanziosa da servizi di questo tipo, umili e dalla scarsa visibilità, eppure fondamentali».

I mezzi sono stati acquistati grazie al contributo economico delle Distillerie Berta, della concessionaria Autorodella, della famiglia di Giovanni Milano per sue volontà e di Giuseppe Ferrato. Ha contribuito inoltre l’Associazione italiana soccorritori, sciolta quest’autunno, che ha donato il proprio residuo di cassa. A tagliare il nastro due madrine d’eccezione: la signora Liliana Berta, nipote di Giovanni Milano, e una giovane volontaria che ha sostituito all’ultimo la signora Simonetta Ghignone in Berta, impossibilitata a partecipare. Oltre agli automezzi ha ricevuto la benedizione anche Bart, il simpatico segugio a quattro zampe della Croce Verde nicese.

Fulvio Gatti

Cronaca

Attualità

Salute e Green

Economia e lavoro

Eventi e Weekend

Sport