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Non c’è pace per i Galletti, lascia Mercurio

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Articolo pubblicato il 26/08/2016 alle ore 11:49.
Non c’è pace per i Galletti, lascia Mercurio 2
L'abbraccio tra Ivan Mercurio ed Enrico Pasquali

Non trova davvero pace l’Asti Calcio. Ennesima stagione al via, ennesime dimissioni. Nelle scorse ore il presidente dei galletti Ivan Mercurio ha comunicato alla proprietà del club la sua volontà di rinunciare alla carica di massimo dirigente. Una decisione sofferta per chi, come Mercurio, ha dato tanto per i colori biancorossi, ma valutata con attenzione alla luce di alcune evidenti situazioni.

«Potrei dire tante cose, fondamentalmente però ho deciso di dimettermi da presidente dopo aver constatato che in società c’era un preciso disegno atto a mettermi da parte - esordisce Ivan - A oggi non sono stato consultato nè per le decisioni prese in sede di mercato nè per la strutturazione degli eventi, come la presentazione della squadra, e in questo caso mi sento di dire meno male, visto che per la manifestazione di martedì, poi annullata a causa della mancanza di luce elettrica all’Hasta Hotel, non erano state invitate nè le autorità nè buona parte degli organi di stampa».

C’è grande rammarico per questa inevitabile decisione: «Credo di aver dimostrato, assieme a Enrico Pasquali, di amare come pochi altri questi colori. Il tecnico ed io abbiamo sostenuto con impegno i galletti nel momento più difficile, lo scorso anno, traghettando la squadra alla salvezza. Meritavamo più rispetto, su questo non c’è dubbio». «Sono orgoglioso di aver assunto la carica di massimo dirigente nel momento in cui nessuno voleva farlo e di essere stato un presidente “dilettante”. Evidentemente in questa dirigenza “professionistica” non ero più adatto».

La reazione della proprietà quale è stata? «Ho ricevuto una telefonata solo da Catarisano, unica persona che mi è stata vicina in queste settimane e che ringrazio». Che impressioni hai del nuovo Asti Calcio? «Una squadra con tanti ragazzi giovani, alcune scommesse e un ottimo tecnico che è seguìto con passione dal gruppo. Credo che i galletti, col lavoro, possano occupare una posizione di classifica tranquilla, ma il tempo è galantuomo, sia per i risultati sul campo che per il resto».

Mercurio ci tiene poi a fare un appello ai tifosi: «Chiedo alle persone che in questi anni ci hanno sempre seguìto con affetto di continuare a supportare i ragazzi, hanno bisogno del loro calore e non hanno colpe sulle eventuali difficoltà a livello societario». Conclude poi con due riflessioni: «Lo slogan dell’Asti 2016-17 è “Facciamo squadra”? Dovrebbero imparare a farlo davvero. Questo club è una signora di 84 anni che merita amore, impegno e soprattutto rispetto, tutte prerogative che hanno caratterizzato il cammino mio e di Pasquali in questo sodalizio». Spazio ora al futuro: chi sarà l’ennesimo presidente dell’era Gherlone?

Davide Chicarella

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