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Asti

Lontano da casa un'esperienza per crescere

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Articolo pubblicato il 26/02/2013 alle ore 16:58.
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La malaysiana Sazha è stata ospite ad Asti con Intercultura
Intercultura è un’associazione ONLUS che promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, ormai attiva da più di 50 anni. Da una parte, invia ogni anno quasi 1500 ragazzi italiani delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero, verso tutto il mondo. Dall’altra, accoglie nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole.

E’ gestita e amministrata da migliaia di volontari che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo. L’obiettivo è quello di imparare le lingue, ma per entrare nel vivo di culture diverse; conoscere la storia moderna come i ragazzi francesi, la fisica come gli studenti cinesi, l'arte che viene insegnata nelle scuole russe o finlandesi e così via. Intercultura seleziona studenti in grado di 'nuotare' in un mare più vasto di quello familiare, prepara a vivere con animo aperto l'esperienza che si farà.

Ciò non toglie che lo choc alla partenza, come al ritorno, possa essere forte. Per un ragazzo un’esperienza di questo tipo è altamente formativa non solo per quanto riguarda le capacità linguistiche, ma soprattutto per scardinare quella “pigrizia intellettuale” a cui siamo inevitabilmente condotti relazionandoci sempre con le stesse persone, confrontandoci con lo stesso contesto, ed essendo inseriti in uno specifico e univoco quadro culturale. Al contrario, Intercultura spinge a riconfigurare i propri valori, la propria identità, soprattutto in un momento di costruzione di questa come può essere l’adolescenza, ma anche a orientarsi al di fuori del proprio ambiente, per adattarsi a situazioni multiculturali e diverse da quelle solite. Sono dunque in gioco tanti apprendimenti di tipo diverso, proprio quelli richiesti dall’Europa della conoscenza, della mobilità degli studenti, dello sguardo aperto e pronto a confrontarsi con la molteplicità dei codici culturali.

Intercultura rappresenta in Italia l'AFS (AFS Intercultural Programs) e l'EFIL (European Federation for Intercultural Learning). Grazie a queste affiliazioni, ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea.
Questa associazione è presente anche ad Asti, e grazie alla loro attività oggi proprio nella nostra città sono ospitati tre ragazzi: Eduardo, Sazha e Estanislao, che vengono rispettivamente dalla Repubblica Dominicana, dalla Malaysia e dall’Argentina. Eduardo ed Estanislao hanno aderito al programma annuale, mentre Sazha ha optato per quello trimestrale. Abbiamo deciso di intervistarli, anche per cogliere un’immagine di Asti da un punto di vista decisamente originale.

Estanislao è arrivato ad Asti appena una settimana fa. Per questo, ci ha parlato delle sue aspettative su questa esperienza in Italia: “Questa avventura sarà unica e mi servirà sicuramente a livello personale. E ho davvero tutti i motivi per pensarlo: sono molto contento della mia famiglia ospitante e del posto, che mi fanno sentire a mio agio, come se fossi a casa mia”. Curioso il motivo per cui ha deciso di trascorrere proprio in Italia il suo soggiorno all’estero: sua nonna è nata a Biella e ha anche vinto il concorso di “Miss Italia”.

Eduardo invece è già qui in Italia da cinque mesi. Anche lui si trova molto bene in Italia e ha imparato l’italiano alla perfezione. Ormai ha tanti amici e ci racconta che il suo ricordo più bello dell’Italia è la festa a sorpresa che gli hanno fatto per il suo compleanno. Ha scelto di venire in Italia perché ama l’arte, il cibo (specialmente gli spaghetti!) e lo sport, che secondo lui sono simboli di questo paese.
Sazha, appena partita dall’Italia per tornare nel suo Paese, ci ha raccontato: “E’ stata la prima volta che ho visitato l’Europa ed è stata un’esperienza fantastica. La consiglierò anche ai miei amici al mio ritorno in Malaysia”. Tutti e tre i ragazzi alla domanda “Che cosa ti piace di più dell’Italia?” hanno risposto che sono rimasti colpiti dall’ospitalità e cordialità delle persone. Inoltre, ci sembra interessante l’osservazione di Estanislao: “mi ha stupito il rispetto per l’ambiente che c’è in questo paese rispetto al mio”.

Ornella Darova e Giulia Sogaro

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