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L'occasione perduta del Censin Bosia
e le belle avventure di Matteo e Lucia

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Articolo pubblicato il 28/10/2014 alle ore 10:19.
L&#39;occasione perduta del Censin Bosia<br/>e le belle avventure di Matteo e Lucia
Un tempo si diceva che chi ben cominciava era a metà dell’opera. La massima deve essere sfuggita a quelli dell’Asti Calcio e del Colline Alfieri che non potevano riprendere, risultati sul campo a parte che di questi tempi contano e non contano, nel peggiore dei modi riguardo l’utilizzo del Censin Bosia. Non so chi abbia torto o ragione, ammesso che un torto ed una ragione ci siano, ma di sicuro la questione poteva essere sistemata in modo più sereno piuttosto che finire sui giornali. Un’occasione perduta per dimostrare che si può lavorare insieme pur nel rispetto dell’autonomia di ciascuno. Partenza con il piede sbagliato. Speriamo che il campionato abbia diversa chiave di interpretazione. Partono invece con serie intenzioni di fare cose buone l’Asti Calcio a 5 quasi totalmente rinnovato e l’Hasta Volley che ha progetti di una certa ambizione.

E per restare nel volley, non possiamo non pensare con una certa soddisfazione al fatto che Matteo Piano è in Nazionale ai mondiali di Polonia e Lucia Morra sta respirando aria di alta quota alla Foppapedretti di Bergamo. Impegnandomi a non dare giudizi sul cosiddetto campionato europeo di tamburello (vinto dall’Italia in carrozza: lo scarto minimo con le avversarie è stato di otto giochi), credo sia però necessario notare che la federazione italiana è riuscita in un’impresa che in decenni di rivalità e tentativi di referendum popolari era sempre fallita. E cioè far diventare una “nazione” la Catalogna che, se non mi sono perso qualcosa negli ultimi decenni, credo faccia ancora parte della “nazione” Spagna.

Quando si dice la potenza degli elefanti bianchi. Per tornare ai contiani “nostri temporali”, i più sinceri complimenti a Paolo Voglino che, pur non essendo più un giovanotto, è ancora riuscito a vincere una Coppa Italia di pallapugno sotto il capitano Vacchetto e auguri magari un po’anticipati ma sicuramente dovuti, alla Moncalvese Hockey che il 13 di questo mese festeggerà i suoi quarant’anni di vita. Un’avventura, unica nella nostra provincia ma piuttosto rara anche in Piemonte dove pure ha regnato a lungo il Bra, che segnala la giustezza del progetto e della passione di Umberto Micco che di quell’avventura fu l’anima, e le capacità dei suoi successori di proseguirne l’opera. Anniversario da segnalare anche per l’argento di Luca Garri alle Olimpiadi di Atene 2004, mentre un malinconico saluto va a Paola Guantini che ci ha lasciato nei giorni scorsi. Correva, e bene, il mezzofondo negli anni ’60, silenziosa e capace, come si addiceva agli atleti di un tempo. Ciao Paola.

Paolo Monticone

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