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L’enofila a un gestore privato
«Sarà centro espositivo vinicolo»

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Articolo pubblicato il 03/03/2016 alle ore 07:00.
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Il palazzo dell'Enofila
Quale sarà il futuro dell’Enofila, il centro fieristico di corso Felice Cavallotti? La domanda è d’obbligo, dopo che il vice presidente della Camera di Commercio, Maurizio Rasero, ha annunciato che l’edizione 2016 della Douja d’Or si terrà nei palazzi del centro città, abbandonando quindi l’Enofila che la ospitava da diversi anni. E dopo che, l’anno scorso, è stata avviata la messa in liquidazione di “Aurum et purpura”, la società formata da Comune, Provincia e Camera di Commercio creata nel 2006 per effettuare i lavori di ristrutturazione dell’immobile (costati in totale 11 milioni di euro di fondi pubblici, in gran parte regionali) e, in un secondo tempo, per gestire - in forma diretta o tramite concessione - l’immobile. Ora, quindi, la struttura è tornata nelle mani del Comune. Per sapere come verrà utilizzata abbiamo interpellato il sindaco Fabrizio Brignolo.

Perché la società è stata sciolta?
«La società è stata sciolta a causa delle spese fisse legate all’immobile, considerando che non si riusciva ad utilizzare la struttura in modo importante. Quindi in linea con l’orientamento del Governo, che prevede di eliminare le società partecipate se non sono indispensabili».
Quali intenzioni avete?
«L’intenzione è darla in gestione ad un privato, ragion per cui stiamo predisponendo un bando che sarà pubblicato nei prossimi mesi, sentendo anche l’opinione dell’Ente camerale per conoscere le esigenze e le idee provenienti dal mondo produttivo».

Per quale tipo di utilizzo?
«L’idea è dare in gestione la struttura per farne un centro espositivo vinicolo e agricolo, associando alla “vetrina” una parte di piccola trasformazione del prodotto agricolo e di farmer market. Potrebbe interessare, per esempio, ad un consorzio o ad una associazione di produttori. In passato qualche interessamento c’è stato, vedremo in futuro».
La struttura sarà data in gestione interamente o, viste le dimensioni, divisa in varie parti?
«Interamente, non sarà frammentata».

Condivide l’intenzione della Camera di Commercio di organizzare la Douja nel centro città?
«Sì, la condivido appieno. Penso che anche la fiera “Città di Asti” del 2017 (quest’anno la saltiamo perché sarebbe in concomitanza con l’adunata degli Alpini) sarà in centro, ovviamente con una formula diversa dal passato. Bisogna portare i turisti e i visitatori dove sono presenti le bellezze storiche e architettoniche della città».
Questo ragionamento non vale per l’Enofila?
«No, perché quella che sarà ospitata in corso Cavallotti sarà un’attività anche in parte tecnica, legata alla trasformazione del prodotto».

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