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Le testimonianze dei pazienti
in difesa dell'Ospedale Massaia

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Articolo pubblicato il 12/01/2015 alle ore 12:06.
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Pubblico e autorità presenti all'incontro nella piazza dell'ospedale di Asti
Affollato incontro venerdì sera a difesa dell’Ospedale di Asti. Il piano terra del Cardinal Massaja, trasformato in un palcoscenico con la lettura di brani di Herman Hesse, ha visto i Comitati per la difesa dell’ospedale raccolti intorno a medici, infermieri e pazienti più o meno noti. Diversi i racconti e le testimonianze riportate durante la serata, da Giorgio Conte a Bruno Gambarotta che hanno raccontato la nostra fortuna di avere un ospedale a misura d’uomo. Anche il Sindaco Fabrizio Brignolo ha fatto sentire la sua voce: «Forse qualche segnale positivo c’è, vedremo cosa verranno a dirci. Certo i dieci pullman dell’ASP per andare a protestare a Torino sono pronti».

E di fronte a qualcuno che sostiene che ci sia un disegno preciso, con tanto di effetto annuncio e una minaccia di chiusure ben più ampia di quello che alla fine sarà, non si è sbilanciato. «Non siamo così fini - ha aggiunto il sindaco - cosa c’è di certo è che nel centro sinistra siamo sempre bravissimi a farci del male da soli». Intanto le firme raccolte in attesa dell’arrivo dell’Assessore Saitta lunedì sono ormai oltre trentamila.

Sempre combattiva Angela Quaglia: «Il numero raggiunto è un buon risultato ma non ci fermiamo: con questa petizione i cittadini chiedono risultati. Faremo sapere all’assessore Saitta che l’ospedale di Asti non si tocca. Non ci fermeremo davanti a una delibera o una trattativa: qui non si cancellano reparti». Nel pomeriggio di sabato si è anche tenuto un incontro sul tema al circolo del Pd Astigiano.

l.p.

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