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La telemedicina accorcia le distanze
e aiuta il piccolo Lorenzo

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Articolo pubblicato il 09/10/2012 alle ore 07:00.
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Il piccolo Lorenzo con i genitori nella loro casa di Villafranca
La tecnologia delle nuova comunicazioni continua a regalare opportunità a Lorenzo, il bambino di 6 anni di Villafranca affetto da una grave forma di Sma, malattia rara che lo costringe a passare la sua vita a letto senza riuscire a comunicare a parole come gli altri bambini e con limitatissimi movimenti alle mani e alle gambe. Lorenzo, infatti, è uno dei piccoli pazienti che rientrano nel progetto di telemedicina attuato dal Reparto di Rianimazione dell'ospedale di Alessandria (quello di riferimento per il bambino) diretto dal dottor Racca. Grazie alla sponsorizzazione di enti privati, sono stati acquistati dei saturometri speciali utilizzati per misurare la saturimetria e altri parametri vitali del bambino durante la notte.

Dati molto importanti per i medici che, alla loro lettura, modificano e regolano le terapie che poi i famigliari somministrano o seguono 24 ore su 24. Finora questo controllo veniva fatto direttamente in reparto, ogni due-tre mesi e comportava per Lorenzo e la sua famiglia una complessa trasferta all'ospedale di Asti, una permanenza di qualche giorno e poi il rientro a casa con tutto il resto dell'organizzazione famigliare da mettere a punto e il ricovero del bambino. Oggi, grazie alla telemedicina, un saturometro è a casa di Lorenzo e ogni quindici giorni viene collegato ai suoi monitor notturni e misura i dati durante il sonno, momento molto importante per misurare la capacità di ventilazione del piccolo.

Al mattino basta premere un pulsante e l'apparecchio invia automaticamente tutti i dati registrati ai medici di Alessandria che li scaricano e li studiano avvertendo immediatamente la famiglia, via telefono, nel caso di perfezionamento della terapia. Questo consente di evitare i ricoveri a Lorenzo, di avere esami più ravvicinati (ogni 15 giorni invece che ogni 2-3 mesi) e in numero maggiore con esiti più attendibili visto che il bambino si trova nel suo ambiente di vita quotidiano.

Non è la prima volta che Lorenzo trova in un computer uno strumento che gli rende la vita più facile e piacevole. Anche quest'anno, infatti, verrà ripreso il progetto di partecipazione alle attività della scuola materna in videoconferenza. La materna Collodi di Asti, attrezzata con web cam e Skype, ciclicamente si collega con Lorenzo e i suoi piccoli compagni di scuola possono vederlo, farsi vedere, giocare, disegnare per lui e toccare con mano che la disabilità, anche se gravissima, non è nulla di fronte alla voglia di amicizia e alla straordinaria capacità di empatia che solo i bambini possono dimostrare.

Daniela Peira

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