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La riscoperta del latte di capra,
valido sostituto al vaccino

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Articolo pubblicato il 08/02/2015 alle ore 07:00.
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La riscoperta del latte di capra,valido sostituto al vaccino
Il latte di capra, al pari di quello di asina, è un alimento importante nella storia dell'alimentazione e, dopo un significativo calo dei consumi registrato nel secolo scorso, inizia a riguadagnare terreno grazie, soprattutto, alle sue proprietà dietetico-nutrizionali che lo rendono un valido sostituto del latte vaccino. Se da un lato il maggior contenuto di acidi grassi a catena corta del latte caprino, rispetto a quello di mucca, lo rendono più digeribile, dall'altro gli conferiscono quel gusto intenso e caratteristico che non a tutti piace, specialmente ai bambini. Detto ciò, è importante sottolineare che il latte di capra può variare molto a seconda della razza e della zona di produzione e che, seppur sia caratterizzato da un minor contenuto di colesterolo rispetto al latte di pecora e vacca, la differenza è minima, ed è bene diffidare di chi lo spaccia per prodotto "dietetico" o "privo di colesterolo".

Gli allevatori astigiani di capre per la produzione di formaggio, in primis la Robiola di Roccaverano Dop e, in misura minore, yogurt e latte sono circa una ventina. Il latte di capra e i suoi derivati sono in vendita presso le aziende agricole del circuito "Campagna Amica", i punti vendita bio e, sempre più spesso, nei negozi della grande distribuzione. Il prezzo oscilla tra 3,80 e 4 euro/litro, quindi più del doppio di quello vaccino (da 1 a 2 euro/litro a seconda della marca e della tipologia: UHT, fresco, intero, scremato o a basso contenuto di lattosio), ma decisamente più "abbordabile" dei 15 euro/litro del latte di asina.

Per quanto riguarda infine l'alimentazione dei bambini il pediatra Paolo Aubert Gambini, premettendo che il latte materno è il miglior alimento anche fino ai 2 anni di età, afferma che: «Tutti i latti, di asina, capra e mucca, dovrebbero essere utilizzati solo dopo l'anno di età del bambino. Il latte di asina è stato utilizzato nell'allergia alle proteine del latte di mucca con alcuni risultati promettenti anche se in corso di verifica mentre, nel caso di intolleranze al lattosio, tutti i latti citati (vaccino, di capra, di asina) lo contengono e possono dare luogo a fenomeni di intolleranza per deficit di lattasi». Il latte di capra non è dunque un alimento miracoloso, ma il suo consumo è certamente consigliabile per un'alimentazione varia ed equilibrata.

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