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La musica, questa compagna che
può farti piangere o renderti felice

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Articolo pubblicato il 25/12/2014 alle ore 07:00.
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La musica, questa compagna chepuò farti piangere o renderti felice
Sul pullman, per strada, mentre leggiamo o facciamo i compiti… la musica è la migliore amica di noi ragazzi, senza dubbio! In ogni momento della giornata è una fedele alleata contro lo stress, la solitudine o la rabbia: basta prendere l'ipod e lui sicuramente ci saprà consigliare la canzone più adatta per quel momento, quasi scrutandoci l'animo nel profondo inconscio delle nostre emozioni. Qualcuno poi riesce addirittura a renderla magica attraverso uno strumento. Andiamo, chi di noi non ha mai tenuto in mano, anche per pochi secondi, una chitarra? Impossibile ignorare quel forte feeling che si instaura tra la tua mano e quelle sei fatate corde che ti trasmettono dritte al cuore la loro aura rock o blues.

E da oggi anche la scienza lo conferma: ascoltare la musica, in accordo con gli studi effettuati dall'Università del Missouri migliora l'umore e promuove la felicità, insomma giova alla salute sia mentale sia fisica. Gli studiosi dell'Università di Montreal si spingono oltre in tutti i sensi, affermano che «ascoltare la musica è come fare sesso», a voi le considerazioni del caso. Ma anche le radio e i canali televisivi giocano la loro parte: RTL è al primo posto seguita immediatamente da MTV, emittente dedicata alla musica, con curiose classifiche delle hit del giorno che fanno un melting pot di generi ma che risultano comunque efficaci per noi ragazzi. Più che nativi digitali siamo proprio dei pirati nati, 7 su 10 di noi scaricano musica illegalmente dal web, sono mosche bianche quelli che la acquistano su iTunes o comprano ancora i cd e in quest'ultimo caso il più delle volte, confessiamolo, è per l'emozione pura che ti può conferire strusciare un dito sulla copertina di "Sono innocente" piuttosto che "The hunting party".

Ogni album dietro ha una storia, ogni canzone un significato nascosto da svelare, perché i cantanti di oggi sono poeti che stupiscono e incantano anche i cinici, emerge tutta la forza di semplici parole in grado di farti piangere per ore o farti dimenticare un brutto litigio con il tuo migliore amico. Le tematiche toccate sono in realtà disparate: amore, soldi, amicizia, natura… Mentre afro, blues, rock, techno e rap (ci vorrebbero pagine e pagine per elencare tutti i differenti generi) sono i tipi prediletti. Credetemi, ce n'è per tutti i gusti: a partire dagli Alphaville che ironizzano sulla loro stessa professione dicendo che «la musica è per gli uomini tristi» fino ad arrivare a manifesti contro la guerra, come può essere "Blowing in the wind" di Bob Dylan. L'apoteosi giunge con i Queen: "Don't stop me now" è la giusta carica per iniziare la giornata, meglio perfino di caffè e brioche.

Marco Alpan

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