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La CrAsti chiude un anno positivo

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Articolo pubblicato il 17/02/2016 alle ore 07:00.
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La sede della CrAsti
La Cassa di Risparmio di Asti si conferma sempre più la banca del territorio. A dirlo sono i numeri dell'esercizio 2015, varato nei giorni scorsi dal Consiglio di Amministrazione della Banca. A livello di Gruppo i crediti ammontano ad un miliardo e 250 milioni circa, suddivisi più o meno 50% alle famiglie e 50% alle imprese, contro i 700 milioni dell'anno precedente. Questo certifica la vicinanza della banca astigiana alle famiglie e a quanti fanno impresa. Il 2015 si è chiuso con una raccolta complessiva di 16.219 milioni, facendo registrare un +2,5% in più rispetto al 2014. Gli impieghi alla clientela sono stati di 6.795 milioni, anche in questo caso si è registrato un +1,01% rispetto all'anno precedente. Infine l'utile netto ammonta a 34 milioni, mentre il dividendo di ogni azione sarà di 30 centesimi.

L'anno appena concluso non è stato un periodo facile per le banche in genere. Su di loro si è abbattuto un vero e proprio ciclone che ne ha messo a dura prova la solidità. La Cassa di Risparmio di Asti, nonostante ciò, è riuscita a garantire i migliori indici di patrimonializzazione e di solidità, realizzando un livello molto buono di redditività, che consente un monte dividendi pari allo scorso anno in favore degli azionisti, che sono passati da 10 mila a 24 mila. Da ricordare che lo scorso anno il nostro istituto di credito ha dovuto partecipare al fondo di solidarietà per le banche in crisi con una elargizione di 13 milioni.
Del resto, che la CrAsti godesse ottima salute era emerso anche nel corso del convegno che la Nuova Provincia ha organizzato alcuni giorni fa nell'aula magna dell'Università di Asti e al quale hanno preso parte alcuni tra i massimi esperti del credito a livello nazionale.

f.d.

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