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Il trasporto riparte con qualche taglio
dopo la segnalazione della nostra lettrice

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Articolo pubblicato il 17/01/2013 alle ore 07:00.
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Cinzia Allegranza nella sua casa di Tigliole
L’allarme era stato lanciato da una nostra lettrice agli inizi di dicembre quando scoprì che il servizio di trasporto per disabili gestito dal Faro era stato sospeso per tutto il mese a seguito dei tagli previsti dalla spending review e comunicati solo quindici giorni prima. Il servizio è quello di cui usufruiscono centinaia di astigiani che vivono in provincia e in posti isolati e disagiati; utenti anziani, soli o con disabilità tali da non consentire loro di guidare o di prendere i normali mezzi di trasporto pubblici. Con una tariffa minima e una telefonata il giorno prima del servizio richiesto, si vedono arrivare i pulmini del Faro con gli autisti che li aiutano a salire, caricano eventuali sedie a rotelle, vengono trasportati fino alle strutture sanitarie dove sono prenotate le visite, aiutati a scendere, e poi, finito l’appuntamento, vengono ripresi e riportati a casa.

Un servizio fondamentale che ogni giorno conta decine di passaggi sia nella parte a nord della provincia che in quella a sud. Rientra nei trasporti finanziati dalla Provincia di Asti al Coas, il Consorzio di Trasporti, ma a metà novembre del 2012 la cooperativa Il Faro che si occupava del servizio nella parte a nord dell’Astigiano, ha ricevuto una lettera del commissario Ardia in cui, per l’anno che si stava concludendo, era previsto un taglio di chilometraggi retribuiti di circa il 15%. A conti fatti, di quel “monte chilometri” al Faro ne rimanevano ancora per garantire una quindicina di giorni di servizi con la dolorosa scelta di sospendere il servizio nel mese di dicembre.

Ora, con il nuovo anno, è ripartito il “conta-chilometri” che si attesta con un volume sostanzialmente identico a quello dello scorso anno che però, a sua volta, registra una diminuzione del 7% rispetto a quanto autorizzato per il 2011 ma con un anno davanti sul quale “spalmare” i tagli, il servizio è comunque garantito. «Dal primo gennaio il servizio è ripreso regolarmente –ha confermato Cinzia Allegranza, la lettrice che si era rivolta a noi per denunciare la sospensione dei trasporti a dicembre- con gli stessi autisti e le stesse modalità dell’anno scorso. Anche gli altri utenti con il quali sono in contatto mi hanno riferito che sembra tutto uguale all’anno scorso. Speriamo che continui così e non ci siano altre brutte sorprese dovute ai tagli. Per quelli come noi, invalidi al 100%, questo servizio è l’unica opportunità per recarci autonomamente a visite e trattamenti medici specialistici».

Daniela Peira

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