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Il thè delle 17? Meglio il Moscato

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Articolo pubblicato il 19/05/2017 alle ore 14:00.
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Il thè delle 17? Meglio il Moscato

Sarà una scherzosa querelle sul Moscato d’Asti o d’Alba ad animare domani, sabato 20 maggio, dalle 16 in piazza Aosta a Canelli la presentazione della formula-evento “Muscathè, le bollicine del pomeriggio”. A dialogare su luoghi di nascita e geografia del Moscato, declinato secondo la migliore tradizione delle colline Patrimonio dell’Unesco, lo scrittore Francesco Recami, toscano, autore di numerosi romanzi selezionati da importanti premi letterari.

Nata da un’idea del giornalista Vanni Cornero. MuscaThè è una contaminazione tra due filosofie della pausa pomeridiana: una tazza di the sotto il Big Ben e una coppa di Moscato d’Asti nell’anfiteatro delle colline coltivate a vigneto.

Tutto, naturalmente, alle cinque del pomeriggio, come vuole la tradizione che, a Londra, vede fumare le teiere e, a Canelli, stappare bottiglie del delicato vino da dessert.

"L’iniziativa, inserita nel quadro delle attività collegate a “Canelli Città del Vino – 2° Forum Nazionale sul metodo Classico”, ha l’obbiettivo di proporre il Moscato d’Asti Docg in un momento alternativo a quello del dessert" conferma l’assessore Paolo Gandolfo. Mentre il the entra nelle case inglesi con il secolo XIX, la consuetudine di offrire moscato, leggero e fresco, accompagnandolo con qualche biscotto artigianale, ha radici ben più remote.

I locali che hanno aderito all’iniziativa, una quindicina, (il costo iniziale è di 100 euro e darà diritto ad avere il roll up ufficiale, vetrofanie e manifesti e una confezione da 12 bottiglie di Moscato “Canelli”) saranno coinvolti in un festoso happening che, con musici e figuranti, attraverserà la città. I biscotti, quattro, da abbinare al calice di Moscato saranno delle pasticcerie Bosca, Gioacchino, Pistone e Artigiana. Il costo di un “MuscaThè”, calice più biscotti, è di tre euro. Il vino sarà gestito, oltre che dall’Associazione Produttori Moscato Canelli, dall’Enoteca regionale di Canelli e dell’Astesana.

Chi è Francesco Recami?

Fiorentino, sessantun’anni, Francesco Recami è uno dei più affermati autori di narrativa italiana. Esordisce come scrittore di libri per ragazzi e testi scolastici. Nel 1986 propone a varie case editrici il suo primo romanzo, “L’errore di Platini”, che ha un impatto tiepido per il tema trattato, il rapporto tra una madre e il figlio cerebroleso. Dopo vent’anni Elvira Sellerio lo contatta e così, a cinquant’anni, fa il suo ingresso nella collana della prestigiosa casa editrice palermitana.

Con “Il superstizioso” è stato finalista al Premio Campiello 2008, “Il ragazzo che leggeva Maigret” ha vinto il Premio Scrittore Toscano 2009 mentre “Prenditi cura di me” è entrato nei dodici finalisti del Premio Strega 2010. Per Sellerio nel 2011 dà alle stampe “La casa di ringhiera”, il primo di una fortunata serie di romanzi noir incentrati sulle avventure-disavventure che hanno come protagonista Amedeo Consonni, inquilino di una “casa di ringhiera” milanese. Della stessa serieGli scheletri nell’armadio(2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), L'uomo con la valigia (2015) e Morte di un ex tappezziere (2016).

Giovanni Vassallo

Tags: canelli,`Muscathe`

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