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Il cioccolato Novi compra
le nocciole a Castellero

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Articolo pubblicato il 03/02/2016 alle ore 10:22.
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La raccolta delle nocciole
Si è aperto con oltre ottanta partecipanti il corso promosso da Coldiretti e finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale iniziato la scorsa settimana a Castellero e volto alla promozione della qualità corilicola. Uno dei tanti tasselli del "Progetto Nocciolo" che comprende, oltre a corsi di formazione: accordi di filiera, assistenza ai coltivatori, consulenze per attingere a finanziamenti regionali ed europei. Non un caso la scelta di Castellero: Città della Nocciola, sede di una delle più importanti fiere corilicole e punto di partenza per la nascita dell'accordo di filiera siglato da Coldiretti con il colosso dolciario Novi-Elah-Dufour, interessato ad acquistare le nocciole astigiane per la preparazione di tavolette di cioccolato, creme e snack.

Accordo che porta con sé, come evidenzia il responsabile economico Coldiretti Luigi Franco, la necessità di istituire un ente economico, probabilmente una cooperativa di produttori, con il compito di interfacciarsi con il gruppo dolciario per il conferimento della materia prima. «Un primo importante passo per la valorizzazione della nostra nocciola, anche in termini economici -– ricorda il sindaco Campia - è stato fatto proprio in occasione dell'ultima Fiera della Nocciola, cui ha preso parte il fondatore del gruppo Elah-Dufour Flavio Repetto e al quale sono seguiti l'invito a raggruppare una rappresentanza di sindaci astigiani per una visita guidata dello stabilimento dolciario di Novi Ligure e la disponibilità dei responsabili degli approvvigionamenti del gruppo a ritirare fino a 50 mila quintali di nocciole astigiane, purché di ottima qualità».

«Ora -– prosegue - tenendo conto che l'astigiano attualmente produce circa 15 mila quintali di nocciole, è chiaro che il settore presenta ampi margini di crescita, nonostante sia già raddoppiata negli ultimi dieci anni, passando da 2 a 4 mila ettari». Non solo. «Questo accordo - interviene Bruno Colombo, presidente dell'Unione Collinare Valtriversa - permette di accorciare sensibilmente la filiera e suggerisce buoni margini di sviluppo per l'intero indotto della nocciola: dal vivaismo alle aziende impegnate nella progettazione di macchinari agricoli». A dimostrazione di ciò, il crescente interesse dimostrato da agricoltori e aspiranti tali che periodicamente contattano i municipi per informarsi sulla disponibilità di terreni incolti in vendita o in affitto. Un interesse certamente positivo, ma che non deve mancare di rispondere ai criteri di qualità richiesti da Novi-Elah-Dufour.

Ecco allora la scelta di Coldiretti di promuovere uno specifico corso, con tre incontri dedicati ai professionisti del settore (l'ultimo martedì 2 febbraio) e uno, il 18 febbraio, rivolto ai neofiti della corilicoltura. A seguire, il 10 marzo, si terrà una lezione dimostrativa in campo, sempre a Castellero, sul controllo e la regolazione delle attrezzature irroratrici impiegate per i trattamenti in noccioleto con l'intento di promuovere una corilicoltura rispettosa dell'ambiente e garanzia di un prodotto sano. Nei mesi estivi i tecnici Coldiretti saranno inoltre disponibili per consulenze circa il monitoraggio degli insetti patogeni e gli eventuali interventi antiparassitari e per la valutazione della resa.

Marzia Barosso

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