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Gavettoni, scooter e cartoline

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Articolo pubblicato il 10/06/2015 alle ore 16:43.
Gavettoni, scooter e cartoline
L’ultimo giorno di scuola si avvicina sempre più e spaventa i maturandi, mentre risolleva il cuore a tutti gli altri studenti. Gavettoni o no, il suono dell’ultima campanella porta con sé abbracci, sorrisi, saluti, ma anche lacrime e ricordi, specialmente per i ragazzi dell’ultimo anno che, sono convinto, sono stufi di stare rinchiusi dentro a quelle quattro mura! E poi arriva l’estate (anzi, è già arrivata più che mai calda e potente), il tempo delle cartoline spedite dalla Grecia, dall’Inghilterra e dall’America, dei ventilatori accesi al massimo e delle granite al bar dei portici.

Chi può parte con scooter o macchine per refrigerarsi al mare. Gli altri trovano il modo di divertirsi anche in città. Improvvisamente mi balena davanti quella canzone: "Le chiare sere d’estate, il mare, i giochi, le fate, la paura e la voglia di essere soli." Un bel falò di libri di matematica e di "sudate carte" è doveroso, per lo meno come rito scaramantico per l’anno prossimo. Ma al di là di tutto ciò bisogna riservare un pensiero per i maturandi. Per loro la scuola non finirà tanto presto e forse il momento più difficile deve ancora arrivare.

Pallide ombre nelle loro camere, si affrettano a ultimare le tesine e ripassare con furia argomenti su argomenti che forse neanche serviranno e a invidiare gli spiriti liberi che già sentono odore di vacanza e divertimento e che molte volte si comportano come se la scuola fosse già finita. Fatto sta che ognuno a modo suo è proiettato sull’estate, il caldo, il mare, la spensieratezza, tenendo il più lontano possibile dalle loro menti il temuto settembre.

A.M.

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